facili da manipolare e governare

#CINA, STOP GLOBALIZZAZIONE e RIDUZIONE in SCHIAVITÙ di TUTTO il GENERE UMANO! ] [ #welfare: è lo stato sociale e assistenziale: che deve essere garantito e condiviso a livello mondiale! NON SI PUÒ FARE GLOBALIZZAZIONE: senza: 1. CERTIFICAZIONE sulla qualità dei prodotti ( noi abbiamo comprato troppi prodotti cinesi che erano scadenti! ) 2. SENZA UNA BASE comune e CONDIVISA di DIRITTI UMANI universali: libertà di religione, uguaglianza nella cittadinanza, e uguaglianza su tutto il Pianeta delle tutele di welfare: validate dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. welfare: come qualsiasi iniziativa diretta a garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini, e dei lavoratori. POICHÉ: senza queste premesse e tutele: la golobalizzazione deve essere immediatamente DISTRUTTA! a #Gerusalemme STOP GENDER Sodom Darwin monkeys scam Hollywood OBAMA Zapatero messe sataniche: banking seigniorage Bestialismo usurocrazia e parassitismo Sistema Bancario Privato, e suo bestialismo umano delle SpA azionisti Soros Rothschild Rochefeller (il cristiano marrano) Padrone FARISEO della Banche centrali: SpA BCE FED FMI. Infatti: sappiamo tutti che la forza di ISRAELE come della Chiesa Cattolica: consiste sempre nel dire la verità! Mentre abbiamo le prove che la Sinagoga può mentire: infatti noi abbiamo il bestialismo goyim umano del FMI BM FED BCE SPA 666 NWO, ed abbiamo il Talmud satanico! adesso i padroni della Rete: cercano di nobilitare il termine GOYIM ( Do non-Jews consider the terms Goy or Goyim to be offensive?) ma, nel Talmud satanico in realtà significa schiavo al pari del Corano Satanico: che conosce i suoi similari Kufir Dhimmis e Murtids, poi, gli induisti hanno gli schiavi dalit! ECCO PERCHÉ CON QUESTI CRIMINALI NOI NON POSSIAMO GLOBALIZZARE NULLA! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2017/03/05/cina-liglobalizzazione-interesse-tutti_aefc5b20-77f1-4f97-a76d-db9baaa79d24.html

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stop al satanismo delle Lobby ideologia del GENDER! stop al finanziamento della ideologia del GENDER! La messa nera è la versione satanica della messa cattolica. La cerimonia si svolge con pochi adepti, uniti da un forte legame di omertà. STOP A SACRILEGI E PROFANAZIONI! marzo 2017 Vescovi spagnoli denunciano atti blasfemi contro la fede cristiana nel festival di carnevale di Las Palmas, Canarie. ‘MATRIMONI GAY E ABORTO SONO SACRAMENTI SATANISTI’ – noalsatanismo.myblog.it/?p=165 www.radiospada.org/2016/02/messe-nere-ostie-e-bambini-profanati/12 feb 2016 – La pratica delle messe nere è politically and legally correct. … si rompe il primo, se si è fatalmente single e/o felicemente gay, e via discorrendo. ‘MATRIMONI GAY E ABORTO SONO SACRAMENTI SATANISTI’
https://www.facebook.com/eliseo.ditocco Eliseo Di Tocco · tu sei scimmia darwin, con evoluzionismo GENDER Sodoma? veramente, mi sembrava che avessi scritto io l’articolo prima di te: in questa notizia! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2017/03/05/cina-liglobalizzazione-interesse-tutti_aefc5b20-77f1-4f97-a76d-db9baaa79d24.html
SALMAN SAUDI ARABIA SHARIAH ] hai pregato poco ieri: il tuo satana Allah petrodollari dei pedofili poligami: il Gufo SpA FMI al Bohemian Grove, ecco perché oggi lui sembra in pessima salute! ogni RESISTENZA è futile! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF!
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my ISRAEL ] in GEDIT mi è sparito “crea nuovo documento” [ perché qualcuno A.I. OGM: lui non voleva che io potessi fare ricerche incrociate! [ MA, ORA “crea nuovo documento”? esso MI È RICOMPARSO!
my ISRAEL ] about [ MA, ORA “crea nuovo documento”? esso MI È RICOMPARSO! ] io ho dietro le mie spalle due santi Cherubini molto incazzati!
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SALMAN SAUDI ARABIA TAKFIRO FIGLIO DELLA BESTIA! mi vuoi dire perché tu ti sei messo a finanziare i satanisti? Chi sostiene la vittoria della Clinton alla elezioni presidenziali in USA: l’Arabia Saudita, visto che gli sceicchi hanno finanziato circa il 25 per cento della campagna elettorale di Hillary Clinton, come dichiarato dal figlio di re Salman in persona..

No al satanismo
PER INFORMARSI E DIFENDERSI DAGLI INGANNI DELLE SETTE E DALLE IDEOLOGIE DI ODIO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I CRISTIANI NEL MONDO
Categoria: Eresie e falsi profeti
LA BUFALA DELLE ‘PROFEZIE DI PAPA GIOVANNI XXIII’ sulla distruzione della Chiesa, sui “due papi”, chi le ha scritte? UN OCCULTISTA MASSONE…
LA BUFALA DELLE ‘PROFEZIE DI PAPA GIOVANNI XXIII’ sulla distruzione della Chiesa, sui “due papi”, chi le ha scritte? UN OCCULTISTA MASSONE…
GRIS – GRUPPO DI RICERCA E INFORMAZIONE SOCIORELIGIOSA·LUNEDÌ 27 FEBBRAIO 2017 ARTICOLO DI PADRE PAOLO BERTI
Proprio vero che viviamo nel tempo della post-verità, cioè un tempo dove l’emozione da produrre è più importante della verità, dove lo scoop deve esserci ad oltranza, dove l’esercizio della persuasione è più importante della documentazione. Infatti, navigando nel web mi sono trovato di fronte alle profezie di papa Giovanni XXIII, così presentate da alcuni siti cattolici. Mi sono avventurato con interesse, per saperne di più.
Un po’ di ricerca ed ecco che spunta fuori il libro “Le profezie di Papa Giovanni XXIII”, edizioni Mediterranee, 1976, collezione: esoterismo, medianità, parapsicologia. Chiaro, lo avrei trovato tra i 10.000 libri collezionati dal GRIS, e infatti c’era. Esaminandolo, ecco un’ulteriore conferma che siamo nell’epoca della post-verità.
L’autore del libro è Pier Carpi, un giornalista morto il 26 giugno 2000, originario di Arceto di Scandiano. Questi presenta un curriculum esoterico, che culmina negli anni novanta con la fondazione di un gruppo Teosofico a Reggio Emilia. Fu autore di parecchi libri di versante esoterico, occultista, tra i molti libri scritti il libro “Cagliostro il Taumaturgo (1972)”, dal quale fu tratto il film omonimo (1974).
Nell’introduzione al libro “Le profezie di Papa Giovanni XXIII”, l’autore spiega che una sera, accanto ai bastioni della fortezza di San Leo, mentre ormai stavano chiudendo le porte, vide un vecchio con un cane. Pier Carpi cominciò a parlare con il vecchio. Il tema di Cagliostro, che fu prigioniero nella fortezza, li unì. Il vecchio era un iniziato a un alto livello in una società segreta…
L’incontro proseguì in un’abitazione incognita per tutta la notte. Il vecchio narrò di Angelo Roncalli quando era nunzio in Turchia (Il vecchio non diede nessuna data. La data 1935, che viene riportate nel testo, è un’aggiunta successiva per dare un’ambientazione storica. Tale data segna solo l’inizio della presenza di Roncalli in Turchia, che durò ancora per dieci anni fino al 1944. Esauriente è il libro di Rinaldo Marmara sulla presenza di Roncalli in Turchia: “Istanbul incontro di due mondi”, Istanbul, 2011. L’ambientazione su Angelo Roncalli, presentata dal testo, è precisa: “Arcivescovo di Mesembria (Tracia), delegato apostolico in Turchia [ndr. anche Grecia] (…).
Iniziò in quel tempo, appunto, il suo contatto con un “mondo sconosciuto”. (Questa ambientazione non è di Pier Carpi, e dovette far parte dei fogli consegnatigli dal vecchio di San Leo). Angelo Roncalli secondo l’innominato anziano (l’autore non da nome né località dell’abitazione del vecchio di San Leo), ebbe per sei notti il sogno, oppure non in sogno, cosa che il vecchio narratore non precisò, di un vecchio dai lunghi capelli bianchi. Alla settima volta Angelo Roncalli lo vide e incominciò con lui un percorso iniziatico. Uscito dalla sua abitazione Roncalli venne condotto dal misterioso vecchio in un tempio iniziatico (non è identificabile) con vano pentagonale. Poi il vecchio dai capelli lunghi lo illuminò con la scienza occulta di due libri, che furono solo presentati, ma che ebbero effetto iniziatico completo, non per gradi come nella massoneria. Poi Angelo Roncalli, iniziato a questa società segreta, (non ci sono indicazioni su quale fosse) cominciò a profetare, e quanto diceva veniva scritto dal cancelliere. Il vecchio di San Leo consegnò i fogli scritti dal cancelliere a Pier Carpi (non tutti disse, per ragioni occulte, ma in realtà per legare meglio a sé il signor Pier Carpi). Pier Carpi nell’introduzione garantisce di aver fatto ricorso a più persone qualificate per verificare l’autenticità del plico, delle quali persone non dice i nomi perché dovevano rimanere incognite (ma vanno viste quali persone iniziate all’occultismo), e dopo essersi convinto nel giro di alcuni anni decise di scrivere il libro. L’incontro a San Leo col vecchio esoterico deve risalire poco prima del 1972, data della pubblicazione del libro su Cagliostro. Basterebbe questo quadro per non dare il minimo credito al libro.
Il giornalista Pier Carpi, partendo dalle sue posizioni esoteriste, che vogliono che nella Chiesa – addirittura – ci siano collusioni con l’esoterismo e anche adozioni esoteriche, e dall’essere stato ammaliato dal “vecchio della fortezza di San Leo”, ha fatto tutto quello che poteva in chiave di decifrazione storica, fallendo il fatto evidente che Giovanni XXIII non c’entra per nulla in quelle pseudo profezie.
Il genere letterario del documento è quello profetico apocalittico, ma nel senso che i fatti storici vengono presentati con un velo misterico, che però non impedisce di cogliere una strutturazione globale.
Il momento storico della composizione
Il testo risulta storicamente ambientato nell’epoca fascista con Pio XI e Pio XII. Ci si aspetterebbe una ambientazione storica cominciando dal tema dell’Islam, trattandosi di una profezia fatta in terra turca, ma ciò non è. Dopo Pio XII, il testo procede poi con Giovanni XXIII. Dopo Giovanni XXIII, viene presentato Paolo VI, ma successivamente non si hanno più elementi per identificare Giovanni Paolo I, e Giovanni Paolo II, né per individuare Benedetto XVI: tutto diventa vago per presentare l’approdo a una religione universale, a una Chiesa di soli fratelli, senza Papi: “E tanti Padri avrà la Madre, tutti fratelli”. Chiesa segnata da nuove parole di Cristo, da scoperte di cose occulte sotto il tesoro del Vaticano, da testi occulti dell’Amazzonia, e interventi vari come l’uomo di Boston che farà si che le armi nucleari non verranno usate, o i segreti di Wherner von Braun ancora nascosti, secondo la pseudo profezia, nei sotterranei posti nelle montagne dello Harz, in Turingia, dove lo scienziato esperto in missilistica aveva stabilito i suoi laboratori.
Il testo è un excursus storico fino all’acclamazione “benedetto, benedetto, benedetto”, con le quali inizia la fantasia..
Si parla di eventi storici avvenuti anche molto prima di Paolo VI (pontefice dal 21 giugno 1963 al 6 agosto 1978), ma la profezia trova la sua collocazione redazionale durante il suo pontificato. Si parla del processo di Norimberga (novembre 1945 – ottobre 1946), dell’esplosione atomica a Hiroshima e Nagasaki (agosto 1945), del muro di Berlino (agosto 1961). Si parla dell’allunaggio (luglio 1969)
Si parla di Wherner von Braun (1912 – 1977) e dei suoi laboratori sotterranei, blindati; un sistema di gallerie risalenti all’epoca della prima guerra mondiale e utilizzate in passato per produrre esplosivi e concimi. Lo scienziato fu il costruttore delle V2. Passato dopo la guerra collaborò al progetto Apollo che portò all’allunaggio. Dal 1950 fece continue conferenze presentando la conquista dello spazio. ”Nelle carte del sotterraneo di ferro di Wherner, segrete sempre”. Gli ufologi hanno favoleggiato che Wherner avesse avuto indicazioni sulla spazio dagli extraterrestri.
Si parla della guerra civile in Cina (1927 – 1950) parteggiando per Mao-tse Tung, al contrario circa Stalin. “La terra celeste è divisa, invasa. Ma qui agisce il più grande di tutti, un giorno sarà chiamato padre e darà amore al suo grande popolo. Ha tre nemici: li abbatterà uno ad uno. Il primo nemico giallo (Giapponesi) ha colpito i figli di Lutero (Americani; battaglia navale di Pearl Harbour). Il secondo (Ciang-Kai Shec) è nella sua terra e ha potenti amici. Il terzo è il nuovo Czar (Stalin. Il fatto non si ritrova nella storia, ma si sa che Mao-tze Tung attaccò la politica economica stalinista) che ha ordinato di ucciderlo”.
Si parla di un “Uomo di Boston, nipote di poeta, grazie a te e al tuo sogno deriso in questi anni, l’arma terribile sarà inoffensiva. E i mali curerà l’energia”. Sapere chi è questo “uomo di Boston, nipote di poeta” è impossibile e Pier Carpi rimane muto. Boston è stata la culla di molti poeti del 900. L’uomo di Boston è presentato con una espressione propria dell’evoluzionismo. Con ciò si può pensare però ad un appartenente alla “Chiesa Scientista” (Non è Scientology. Non è neppure che inneggi alla scienza, poiché legge la parola nel senso di scienza cristiana, di conoscenza di Dio), che venne fondata a Boston nel 1879 da Mary Baker Eddy, con profondissima differenziazione dal protestantesimo, cioè dai “figli di Lutero”, come ama dire il testo, senza fare elogio.
La dottrina della Chiesa Scientista (CHRISTIAN SCIENCE, SOCIETA’ TEOSOFICA= MASSONERIA), Risultati immagini per CHRISTIAN SCIENCE MARY BAKER EDDY MASSONERIAafferma che il male non esiste, l’inferno non esiste, Satana non esiste, il peccato non può essere, così la malattia e la morte. Lo Spirito divino è tutto, negando la sua trascendenza assoluta sul cosmo, il quale, fatto coincidere con lo Spirito (panteismo), è spirituale. Gesù è figlio di Dio, ma solo in quanto incarna la natura cosmica perfetta, cioè Cristo non è Dio, lui stesso. La Chiesa scientista ha programmi di guarigione mentale e di ritorno alle origini del Cristianesimo, sulla base di scritti che giudicava superiori alla Bibbia. I guaritori non escludono l’energia pranica, ma escludono che ci sia il magnetismo animale, la guarigione viene direttamente dalla divinità.
La pseudo profezia, attribuita a Giovanni XXIII, nega anch’essa la divinità di Cristo. “Alessandria è la terra del Concilio del mondo e qui si abbraccia chi crede nell’uomo. Cristo è uomo perché Dio”. Si noti Concilio non della Chiesa. Si guarda ad Alessandria poiché alla fine dell’800 era un modello di città multietnica, multiculturale, nonché multireligiosa.
I PAPI
All’inizio della pseudo profezia un cenno a Pio X identificato come “il Santo che già cammina agli alti altari”. La canonizzazione di Pio X avvenne per opera di Pio XII il 29 maggio 1954, ma va notata l’espressione “cammina agli alti altari”, gli altari sono già alti, ma qui si intende un cammino di perfezionamento e liberazione dai restanti involucri – fantasticati dalle dottrine esoteriche – dopo la liberazione dal corpo fisico: involucro astrale ecc., fino allo spirito, emanazione della divinità.
Poi si passa al successore, Pio XI, definito “Padre esitante”, che “si aprirà al mondo”, e che farà grande la Chiesa, dopo che piccola, cioè ridotta ai confini del Vaticano, sottoscriverà i patti Lateranensi (11 febbraio 1929). Tuttavia, i Patti Lateranensi sono visti come una piccola catena “uscirà dallo stagno accettando una breve catena”. Il discorso è falso perché Pio XI non intese con il concordato farsi legare dal governo italiano. Le posizioni di Pio XI e unitamente al Card. Pacelli, suo segretario di stato dal 1930, contro le leggi razziste, sono note. Segue il concordato di Pio XI con Berlino (1933) che la “la catena sarà più grande”, Un concordato che fu una scelta con molte riserve, e fatto nel periodo iniziale del nazismo definito dagli storici “periodo dell’illusione”. Sembrò a Pio XI che il trattato di Berlino fosse di un qualche vantaggio di fronte al dilagare in Europa dell’ideologia bolscevica.
Il successore è Pio XII definito con “dodicesimo pio”, ed è detto “colomba eletta”: colomba della pace. “Tra le nubi, le più tristi, si alzerà la colomba eletta, il dodicesimo pio dal profilo di metallo”. “Le più tristi nubi” sono le nuvole di fumo delle esplosioni. Pio XII parlò di pace. Il testo però tende a distruggerne l’immagine dicendolo “dal profilo di metallo”. Il giudizio su Pio XII è sostanzialmente positivo anche se rivela che fu capace di salvare solo il suo gregge e non gli ebrei. Tuttavia il testo annota che “Ingiuste accuse avrà il vicario, per la sua dignità di tacere, per il suo coraggio alla prudenza che salvò il mondo”. Il silenzio di Pio XII è detto “carico di azione”, per l’opera di aiuto agli ebrei. Di Pio XII si fa un elogio: “sarà santo e santi più di lui mai ne verranno”.
Con Pio XII, “La Madre raccoglierà i greggi e non saprà difendere gli altri ovili, chiusi nei recinti, divorati dai lupi della croce usurpata”. La croce è quella uncinata. La Chiesa non sarà capace che di difendere se stessa, il che non è vero se si considerano le rappresaglie naziste contro i cristiani nei Paesi Bassi.
Il testo insinua una distinzione tra il Padre (Papa) e la Madre (Chiesa); una distinzione erronea perché il Papa è una realtà della e nella Chiesa. I fedeli sono così “I figli del Padre e della Madre”.
“Combatterà il Padre e rossa sarà la sua veste bianca, fratello tra i fratelli”. La veste di Pio XII si bagnò di sangue durante la visita al quartiere san Lorenzo, bombardato dagli alleati.
Lo scritto riconosce a Pio XII la scomunica (1949) del comunismo ateo. “Il male aveva tre teste, cadde la prima (Nazismo- fascismo). Venne la seconda (Comunismo, che chiama “il male rosso”) e il Padre la colpì con la Parola più forte della spada. La terza era nel seno della Madre da sempre, nemica della Madre e del Padre”. La terza testa è la volontà di dominio terreno presente nella Chiesa, ma va detto che mai la Chiesa ha avuto mire imperialistiche, anche se storicamente ebbe il potere temporale dello Stato Pontificio. Il dialogo che la Chiesa ha con i governi del mondo non rappresenta una volontà di dominio terreno, ma la volontà di contribuire al bene comune, e alla libertà di evangelizzazione.
La ragione dell’elogio a Pio XII sta nella lontananza politica nei confronti del fascismo, del nazismo e del comunismo, neutralità sostenuta tuttavia da appelli di pace e da azione caritativa. L’autore vede in ciò una distanza della Chiesa dal volere trarre vantaggio dai potenti e che si collude con loro. Ma non è che abbia entusiasmo per Pio XII, presentato dal “profilo di metallo”.
“Triste giorno quando il pazzo sarà santo. Errore nei secoli, segreto”. L’occulto autore ritorna a Pio XI. Si allude all’uomo della provvidenza. In realtà Pio XI, circa i Patti Lateranensi, disse: “Un uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare” (non” l’uomo della provvidenza”!) . Sarà “errore nei secoli”, cioè nella continuità dei secoli che comincia con l’editto di Costantino. “Segreto”, cioè la nascosta volontà di imperialismo della Chiesa. Di Mussolini il testo dice: “Non conoscerà altari, perché santo tra i santi è chi in umiltà agisce, in silenzio prega”. “Di lui il mondo tacerà sempre”.
Lo scritto vede nell’editto di Milano (Costantino, febbraio 313) il passo di origine della volontà imperialista della Chiesa, per cui “I veri santi sono giovani, nascono a Milano”. “Nascono a Milano”; è il gruppo che si riuniva nella casa dell’industriale Falck, che diede origine alla Democrazia Cristiana, che avrà come alleati elettorali il Psdi, il Pri, il Pli.. Questo fatto è visto positivamente per l’occulto autore, perché si maturava un’autonomia operativa dalla gerarchia, da parte delle masse laiche. Tale autonomia venne giustamente riconosciuta dal Vaticano II (G.S. n° 41), nella precisazione che essa sia legittima, giusta, aderente con il Vangelo, poiché diversamente sarebbe falsa autonomia. A Milano finì il fascismo con il triste ludibrio del cadavere di Mussolini appeso per i piedi a piazzale Loreto: “La maschera sarà appesa per i piedi nella città dell’editto. Ma nessuno saprà mai come fu uccisa”.
A Pio XII seguì, papa Angelo Roncalli, Giovanni XXIII.
“Poi sarà Padre l’inatteso, figlio dei campi e delle acque”. Giovanni XXIII venne eletto veramente in modo inatteso quando era patriarca di Venezia, cioè della diocesi veneziana (campi e acque).
L’occulto autore ha subito un esordio negativo su Giovanni XXIII: “Io non lo vedo”, cioè all’altezza del suo compito. “Temo per lui”, perché finirà male. “Per il suo tempo. Per la Madre”, perché non adatto alle situazioni “Camminerà tra genti divise, decise a mettere e a strappare la tunica al Redentore”.
“Griderà molto nel suo cuore, parlerà dolce. Gli crederanno. Dura sarà la lotta”. Ci sarà resistenza alla sua volontà di indire il Concilio Vaticano II, quale prolungamento del Vaticano I, da parte di alcuni. L’autore dipinge come ipocrita Giovanni XXIII. Le sue parole dolci, nascondono altro nel cuore. “E nelle carte del Padre morto troverà il disegno per chiamare a raccolta i pastori e parlare al gregge”. La verità è che Giovanni XXIII nell’indire il Concilio Vaticano II, ebbe una sua personale ispirazione.
“Oserà l’inosato”, cioè avrà il coraggio di indire il Concilio Vaticano II, continuazione del Vaticano I..
“Sbaglierà ma sarà un bene”. Lo sbaglio sarà un bene perché, secondo l’autore occulto, affretterà il declino della cattolicità. Tutto è il contrario, infatti sarà un bene immenso, per chi vuole leggere correttamente i testi conciliari.
“Morirà allontanati i pastori prima di richiamarli”. Papa Giovanni XXIII morirà dopo aver chiusa la prima sessione del Concilio. La seconda la aprirà Paolo VI.
“Le sue carte saranno nascoste. Le sue carte saranno rubate. Di lui poco sarà detto”. Le carte di Giovanni XXIII nessuno le ha nascoste, ma l’autore occulto, ama creare aloni di mistero, di complotto. Tuttavia il testo
dice che i documenti del suo magistero resteranno “Le sue lettere resteranno”.
“Ma il giorno in cui il Padre che verrà dopo di lui dalle nebbie sarà colpito, anche la sua voce si udrà dalla tomba. Il Padre morto aprirà il settimo sigillo”. Il successore di Giovanni XXIII verrà dalle nebbie, sarà papa Montini, Paolo VI, le nebbie indicano Milano. “La sua voce si udrà dalla tomba”, è un’immagine tetra, da necromante. “Aprirà il settimo sigillo”. Sarebbe quello dell’Apocalisse (8,1) ma poiché chi lo apre è l’Agnello, lo scritto segue un significato traslato, esoterico. L’interpretazione è stata insormontabile anche per Pier Carpi, molto dedito all’esoterismo. Tuttavia, vista la richiesta di perdono che viene fatta per Angelo Roncalli, il settimo sigillo potrebbe indicare l’accesso, nell’aldilà, al più alto livello di conoscenza delle sorti mondo, tale da essere schiacciante per chi ne ha avuto responsabilità tanto grandi.
“Per lui chiedo perdono”. Bisogna soffermarsi su questo punto. Infatti non può essere che papa Giovanni XXIII chieda perdono per se stesso nella profezia, perché non può sapere quanto farà liberamente. E’ invece l’autore dello scritto che chiede a Dio perdono per Roncalli, a sottolineare i suoi errori. Ma san Giovanni XXIII non ha fatto errori, ed è stato un uomo sincerissimo, come si vede dai dieci volumi del suo diario.
Pensare che le propagandate “Profezie di Giovanni XXIII” derivino da papa Giovanni XXIII, è un assurdo formidabile.
“O tormentato eletto nei tormenti, Padre vedovo di cui Maria sa il segreto. Tacerà per fede”. Si tratta di Paolo VI. “Vedovo” perché la Sposa Chiesa sarà lontana da lui, e lo ha lasciato solo, come vedovo bianco, ma ciò non è assolutamente stato. Il Papa tace la realtà dei suoi tormenti, per fede e contro la fede, in una ipocrisia inconcepibile.
“Ancora paghi il soldo di Parigi”. Il prezzo della storia della dipendenza della Santa Sede dallo Stato Francese (Avignone, Napoleone).
“Non accettare la tentazione del Panteon, dei suoi morti e dei suoi vivi”. La tentazione di essere tra i grandi, omologato ai re d’Italia, sepolti nel Panteon, e dei vivi che ancora guardano con nostalgia a da quei morti, Paolo VI proprio non l’ebbe. “Viaggiando lascerai te stesso in trono”. Paolo VI fece vari viaggi apostolici, che, dopo quello di Giovanni XXIII a Loreto, rivoluzionarono il contatto dei pontefici con i fedeli, e gli viene rimproverato che ancora usò la sedia gestatoria, che, secondo l’occulto autore, era segno di volontà di dominio.
“NoN potrai più alzarti, affronterai le genti. Non ti capiranno, esse ti affronteranno. E tu tacerai. Pascoli interi sono riarsi, taci se uccidono i tuoi pastori”. “Non potrai più alzarti”, significa che sarà bloccato dalla regalità del passato. A dire il vero Paolo VI si liberò ben presto della tiara, e se usò la sedia gestatoria lo fece per praticità pastorale. Giovanni Paolo II introdusse la papamobile.
“Babilonia ha troppe lingue. Hai spezzato la catena che incatenava Satana, lo sai, lo saprai sino alla morte. Lingue diverse per il sacramento, lingue diverse per la Parola. Oggi è smarrita. Hai tolto l’esorcismo al sacramento e di satana hai visto il volto. Parlare non basta”. L’occulto autore, che finge di essere un profeta, dimostra di essere attaccato al latino… Sembra un Lefreviano, ma non lo è minimamente. Il suo è un falso zelo per gettare zizzania. ”Di satana hai visto il volto”, l’occulto autore dice che le parole di Paolo VI sui fumi di Satana entrati nella Chiesa, sono la conseguenza delle sue decisioni, che hanno spezzato le catene a Satana. Che l’autore creda a Satana è da mettere in dubbio, ma è certissimo che l’autore occulto sia un denigratore radicalizzato, visto che la Chiesa è Chiamata Babilonia perché aperta alle varie lingue in campo liturgico.
“Avrai un giorno di pace, uno solo. Poi dovrai consegnarti al patto. Le nebbie”. Paolo VI sarà colpito dal dissenso, e avrà per questo “Un solo giorno di pace”. “Il patto” sarebbe l’alleanza con i poteri della terra, che per l’oscuro autore sono i concordati. Paolo VI ne firmò 30, ma di completi, cioè riguardanti tutte le materie, solo sette. Ma per l’oscuro autore i concordati riportano all’editto di Costantino, e quindi a Milano, alle “nebbie”.
“Benedetto, benedetto, benedetto. Saranno i giovani ad acclamarti, nuovo Padre di una Madre che sorride. I figli dei santi di Milano. Sedici ti conteranno. Ti terranno alte le mani. Vergine Maria vicina. Vergine Maria che fu sacrificata. Nelle sue parole troverai la strada, benedetto, benedetto, benedetto. Sarai Padre di tutti”. Come si vede il “benedetto, benedetto, benedetto”, non può intendersi come il nome di Benedetto XVI, perché mancano nella sequenza due papi: Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Si tratta dunque, come è palese dal contesto stesso di una acclamazione da parte dei giovani “figli dei santi di Milano”. L’oscuro autore, ma non troppo per non potersi fare un’idea di lui, è a questo punto che comincia a profetizzare, che non è altro che un augurarsi che avvenga quello che vuole lui.
“Sedici ti conteranno”, cioè ti saranno presentati. Il numero che porta a due ali di giovani attorno al nuovo Papa, lascia intendere la devozione verso il papa nuovo. “Ti terranno alte le mani”, come vennero tenute alte a Mosè, che vinse per la preghiera.
“Vergine Maria, che fu sacrificata”, indica come il culto alla Madonna venne usato per avere potere terreno. “Nelle sue parole troverai la strada”. La Madonna detterà al nuovo Papa le linee guida. Ma la guida è il Vangelo, Cristo e il carisma di Pietro è guida. Il Papa non ha bisogno di essere guidato da ‘rivelazioni guida della Madonna’. Le ispirazioni, ovviamente sì.
“Sarà difficile l’inizio della strada, camminare per Roma in giorni di sangue. Diradare le nebbie e i loro sepolcri”. Il nuovo Papa avrà da rimuovere le nebbie, cioè i pontefici del passato, posti nei sepolcri del Vaticano. Saranno “giorni di sangue”, perché di persecuzione contro di lui.
“Nella tua casa riceverai un santo a piedi nudi. E farai attendere i potenti, le mani disarmate a pregarti”. Ma sarà la vittoria perché verrà in aiuto un santo “a piedi nudi”, cioè povero, lontano dal mondo. I potenti andranno dal nuovo Papa per legarlo a loro, ma dovranno attendere, perché non avrà la premura di andare incontro a loro. Ciò da una parte è evangelico, perché è distacco dai potenti, ma da un’altra parte, quella apostolica, non è evangelico, si veda san Francesco con il Sultano.
“A chi ti manderà soldati, opporrai legioni”, cioè legioni di angeli.
“E ti farai scalzo, e camminerai con il santo scalzo”. Il pontefice giungerà ad abbracciare la condizione di vita del “santo scalzo”. Vedere qui Papa Bergoglio è pura fantasia e disattenzione allo scritto.
“Quando di Maria Santissima divulgherai la parola si chiuderà la tua unica ferita”. La Madonna con rivelazioni – già detto – guiderà il Papa che diventerà il portavoce della Madonna. Con ciò cade il magistero proprio del successore di Pietro.
“La Madre della Chiesa sarà Madre del mondo”. La Madre della Chiesa, la Madonna, per mezzo del Pontefice evangelizzerà il mondo, e sarà ‘Madre del Mondo’. Ma il titolo ‘madre del mondo’ è privo di senso teologico, invece è vero che è madre degli uomini. Madre della Chiesa e madre degli uomini, sono corretti, ma con significato di pienezza in Cristo nel caso di Madre della Chiesa, e di non pienezza come madre degli uomini: la differenza la fa il Battesimo.
“Angelo sarai detto, benedetto”. Ancora un’acclamazione, resa più intensa dalla vita angelica del nuovo Papa: “Angelo sarai”.
“Due fratelli e nessuno sarà Padre vero. La Madre sarà vedova”. Drammatico scontro nella Chiesa, il Papa nuovo verrà oscurato. Le due chiese, Occidente e Oriente, sono definite “le due Babilonie”.
“Allora scenderà dal monte il santo scalzo e scuoterà il regno, d’innanzi alla tomba dello scalzo, benedetto dalla Vergine Santissima”. Di nuovo entra in campo il santo scalzo.
“Maria Santissima, figlia e madre di Dio, Signora del tempo futuro, chiama a raccolta i tuoi figli dalle campagne, affinché abbattano le due Babilonie”.
“Che una sia la Madre come una sei tu”. L’oscuro autore si augura una nuova Chiesa, che sarà “di terra”, cioè lontana dal cemento, segno di un radicarsi sulla terra.
“Sarà grande e breve il tuo regno, Padre, sarà breve ma ti porterà lontano nella lontana terra dove sei nato e dove sarai sepolto. A Roma non ti vorranno dare”. Il Papa avrà una presenza breve a Roma, dove non avrà sepoltura.
“E ci sarà un altro Padre prima della tua sepoltura, a pregare lontano per te, per le ferite della Madre. Mikael e Giovanni scenderanno in terra” (…).
“Prima dell’ultima Luce, i pastori avranno riconosciuto il segno. E tanti Padri avrà la Madre, tutti fratelli. Dalle zolle e dall’acqua sbocceranno cattedrali e templi per santi antichi e santi nuovi, dal nome eterno. Ma è Già tempo di santi”. (…).
“E’ fatta la tua volontà, in Cielo e in terra. Sono venti secoli più l’età del Salvatore. Amen”.
Quindi al 2033.
Al termine di questo lavoro, utile per vedere i desideri articolati del mondo su di un collasso della Chiesa, è superfluo dire di discernere bene per non bere in cisterne avvelenate. Va notato che il buio autore finge zelo per la Chiesa, ma in realtà la odia. Ma, allora, chi ha scritto questa bufala nera? Starò sbagliando, ma l’autore è proprio lui, il misterioso esoterico, l’abile affabulatore, il vecchio della fortezza di San Leo, che per meglio far passare lo scritto a parecchi malcapitati l’ha attribuito a Giovanni XXIII, in una ambientazione esotica capace di sfuggire ad ogni ricerca. Poi vedendo un giornalista come Pier Carpi non si è lasciato sfuggire l’occasione di una larga divulgazione.
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Posted on 2 marzo 2017Posted in Eresie e falsi profeti2 commenti
“I metodi dei manifesti anonimi sono opera del diavolo che vuole dividerci”, Cardinale Marc Ouellet
“I metodi dei manifesti anonimi sono opera del diavolo che vuole dividerci”, Cardinale Marc Ouellet
LA CEI CON IL PAPA: Comunicato Vescovi Italiani
La Chiesa italiana appoggia “l’impegno con il quale” Papa Francesco “sta sostenendo il cammino di riforma” della Chiesa universale “per renderla – secondo le sue stesse parole – sempre più conforme al Vangelo e ai segni del nostro tempo”. È quanto si legge in una nota della Presidenza della Conferenza episcopale italiana diffusa il 6 febbraio 2017. “A fronte di chi nello scorso fine settimana ha affisso in varie zone di Roma manifesti anonimi di contestazione a Papa Francesco e al suo operato, la risposta migliore sarebbe probabilmente il silenzio. Nel contempo – prosegue il documento -, è difficile anche non reagire alla denigrazione del Successore di Pietro, colpito in maniera volgare nella forma come nei contenuti”. Per questo, come Presidenza della Cei “non soltanto rinnoviamo al Santo Padre la comunione e l’affetto delle nostre Chiese, ma affermiamo con forza la stima e la gratitudine per il servizio che sta assicurando alla Chiesa universale”. Fonte:
http://agensir.it/quotidiano/2017/2/6/papa-francesco-presidenza-cei-appoggiamo-limpegno-con-il-quale-sta-sostenendo-il-cammino-di-riforma-della-chiesa/
Prima la copertura con il cartello “Affissione abusiva”, poi la rimozione, completata il 5 febbraio 2017, dei circa 200 manifesti che avevano tappezzato gran parte del centro di Roma, da Trastevere a Prati. Ma non si fermano le indagini della Digos per cercare di capire chi ci sia dietro i manifesti anonimi affissi sabato mattina per screditare Papa Francesco. Sbagliato definire quei manifesti una “goliardata”. No, questa è una vile operazione criminale (lo è anche per la legge italiana), che non è costata poco e che dimostra una precisa organizzazione alle spalle, ma che si sta anche rivelando un enorme autogol per gli autori. Una foto con il volto rabbuiato del Pontefice e la scritta “A France’, hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l’Ordine di Malta e i Francescani dell’Immacolata, ignorato Cardinali… ma n’do sta la tua misericordia?”. Una scritta piena di odio e falsità, che ricorda molto le esternazioni su Facebook degli esaltati lettori dei vari giornalisti “teologi” anti Papa Francesco, ovvero Socci, Tosatti, Blondet &co, ma ricorda anche i post degli ossessivi seguaci della falsa veggente e massona Maria Divina Misericordia, i fanatici della setta di Gallinaro &co, tutti aggregati spesso e volentieri nelle pagine degli ultratradizionalisti, che della vera Tradizione non hanno nulla.
“Questi metodi dei manifesti anonimi sono opera del diavolo che vuole dividerci. Non sono i metodi che si devono usare nella vita della Chiesa”. Lo ha detto alla trasmissione “Stanze Vaticane” di TgCom24, il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, in merito ai manifesti contro Papa Francesco. “Questi metodi anonimi sono piuttosto del diavolo che vuole dividere. Sulle materie – ha proseguito il cardinale – non entro nel merito perché questi nomi che sono stati messi lì, sono stati messi di certo non per aiutare queste comunità o l’Ordine di Malta, ma per nuocere anche a loro. Il Papa – ha concluso Ouellet – governa la Chiesa, deve intervenire quando c’è un problema, prendere i mezzi necessari quando c’è tensione o crisi. E’ un uomo di governo che prende le sue decisioni nella preghiera profonda e che vive in pace”.
Il direttore di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, sul suo profilo Facebook ha scritto: “A Roma sono apparsi manifesti anonimi finto-popolari e ben pagati contro #PapaFrancesco. Segno che sta agendo bene e sta dando MOLTO fastidio. Quei manifesti sono minacce e intimidazioni. In finto romanesco per tentare di far credere che siano popolari. Macché! La gente VERA non discetta sull’ordine di Malta, o su canonistici “dubia” cardinalizi! Ma per carità! Dietro c’è gente corrotta e ci sono poteri forti (leggi: Massoneria, ndr), che montano strategie per staccare il Papa dal cuore della gente, che è la sua grande forza. E il risultato è l’effetto opposto!”.
L’operazione dei manifesti contro Papa Francesco non è certamente costata poco e dunque si tratta di qualcuno che ha disponibilità economica. I manifesti sono stati affissi proprio il giorno stesso in cui tutti i media parlavano della questione dell’Ordine di Malta ed i “soliti” hanno accusato falsamente Papa Francesco di un “gomblotto” contro il Cardinale Burke, quando invece è avvenuto tutto il contrario: Burke ha fomentato una improbabile rivolta nell’Ordine di Malta, del quale è patrono, carica che formalmente gli resta, anche se ora c’è un delegato pontificio che ha poteri di indirizzo in campo spirituale. E che aiuterà questa antica e nobile istituzione a recuperare la sua credibilità messa a rischio dall’ingordigia di alcuni…
Immagine correlata
Card Burke molto pittoresco
Per approfondire:
Il Papa aveva chiesto al Card Burke di ripulire l’Ordine di Malta da infiltrazioni massoniche: ordine disatteso…Ma oggi l’Ordine di Malta ringrazia il Papa per il suo aiuto
E’ evidente che quei manifesti contro il Papa provengono dall’area dei sedevacantisti e dall’ area ultra tradizionalista del collegio cardinalizio, di cui Burke è lo status symbol attuale. L’episodio dei manifesti anti Papa non è un gioco, ma un atto molto grave: conviene informarsi su chi siano le due “vittime” che quel manifesto offensivo e criminale vorrebbe difendere dalla severità di Papa Francesco. Poca misericordia si è detto. Li vedete in questa foto: Burke è insieme al suo protetto padre Manelli, fondatore dei Francescani dell’Immacolata, esautorato dalla Santa Sede in seguito a denunce per comportamenti molto gravi a suo carico: abusi efferati, approprio illecito di ingenti somme e beni (che deve restituire al Vaticano per il valore di 30 milioni di Euro), sospetti omicidi; Padre Manelli si vorrebbe far passare per “un martire della messa in latino” (che in effetti voleva imporre come rito esclusivo per i Francescani dell’Immacolata, che in maggioranza si sono ribellati).
Per padre Manelli, è bene saperlo, Papa Francesco ha ordinato un regime di clausura più stretto. Nei giorni scorsi padre Manelli ha ricevuto un documento, concordato in udienza dai responsabili della Congregazione dei religiosi con il Pontefice, e che ha il suo assenso. Per maggiori dettagli, leggere la fonte:

http://www.farodiroma.it/2017/02/06/promemoria-sul-boia-frigento-suoi-amici-leggerlo-spallucce-davanti-certi-manifesti/

Scrive don Aldo Buonaiuto, Comunità Papa Giovanni XXIII: “Ciò che per un cattolico dovrebbe essere scontato, ovvero considerare il Papa come la figura più alta da stimare, amare e seguire fedelmente, vederlo come “il dolce Cristo in terra” per usare una felice espressione di Santa Caterina da Siena, oggi sembra diventato qualcosa di cui vergognarsi, quasi “politicamente scorretto”. Si è perso il senso della filiazione al Santo Padre. Il Santo Padre è assediato sia dentro la Chiesa da tanti, troppi sedicenti cattolici, sia dagli avvoltoi esterni che godono nel vedere l’odio e l’inimicizia di coloro che al Pontefice dovrebbero obbedire e seguirne gli insegnamenti.
Papa Francesco mi ricorda don Benzi che era un martire della Misericordia di Dio.
Quante volte anche don Oreste veniva attaccato ingiustamente! Ciò nonostante lo vedevo incassare i colpi, sospirare, soffrire in silenzio e poi rispondere: “tutto è grazia”. Sì, ne sono convinto, tutto rientra nella volontà di Dio e quindi anche subire malignità può diventare un dono. In fondo noi seguiamo un Dio crocifisso… ma non appeso a un muro”.
Fonti:
http://www.interris.it/2017/02/06/112445/editoriale/dalla-parte-del-papa.html
http://www.farodiroma.it/2017/02/05/ouellet-manifesti-papa-opera-del-diavolo/
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Posted on 6 febbraio 2017Posted in Eresie e falsi profeti
Il Papa aveva chiesto al Card Burke di ripulire l’Ordine di Malta da infiltrazioni massoniche: ordine disatteso…Ma oggi l’Ordine di Malta ringrazia il Papa per il suo aiuto
Il Papa aveva chiesto al Card Burke di ripulire l’Ordine di Malta da infiltrazioni massoniche: ordine disatteso…Ma oggi l’Ordine di Malta ringrazia il Papa per il suo aiuto
Il Sovrano Militare Ordine di Malta — “Ordine cavalleresco religioso laicale”, è stato fondato nel 1099, originariamente per fornire protezione e cure mediche ai pellegrini in Terra Santa: il Vaticano sostiene ed incoraggia ancora oggi l’encomiabile lavoro che membri e volontari realizzano in varie parti del mondo, in compimento delle finalità dell’Ordine: la “tuitio fidei” (la difesa della fede) e l’”Obsequium pauperum” (il servizio ai poveri, ai malati e alle persone più vulnerabili)”.
Recentemente, il Papa si è occupato personalmente di risolvere una controversia sorta all’interno dell’Ordine per abuso di potere.
Papa Francesco e il Card Burke
Questo in breve è il contenuto di una lettera inviata lo scorso 1 dicembre 2016 da Papa Francesco al cardinale Raymond Burke, (il pittoresco porporato, leader dei “dubia” contro il Papa), patrono dell’Ordine di Malta: il Papa invita Burke alla vigilanza sugli interessi spirituali dei membri e spiega che «si dovrà evitare che nell’Ordine si introducano manifestazioni di spirito mondano, come pure appartenenze ad associazioni, movimenti e organizzazioni contrari alla fede cattolica o di stampo relativista». Il riferimento è all’infiltrazione della Massoneria.
«Qualora ciò dovesse verificarsi», ha proseguito il Papa, «si inviteranno i Cavalieri che eventualmente fossero membri di tali associazioni, movimenti ed organizzazioni a ritirare la loro adesione, essendo essa incompatibile con la fede cattolica e l’appartenenza all’Ordine».
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Card Burke in tenuta ‘pittoresca’
Questa lettera del Papa, pubblicata il 2 febbraio 2017 da La Nuova Bussola Quotidiana, ma già nota ai media cattolici ETWN, contraddice quanto era stato diffuso fino a poche settimane fa dai media e vari blog gestiti dai giornalisti pseudoteologi detrattori del Papa, i quali affermavano che il commissariamento dell’Ordine di Malta da parte del Vaticano fosse “un complotto contro Burke”.
In realtà il giornalista del Vaticano per il National Catholic Register, Edward Pentin, ha rivelato i dettagli delle preoccupazioni di Papa Francesco circa l’influenza dei massoni sui Cavalieri di Malta: il 10 novembre 2016, il cardinale Burke è stato ricevuto in udienza privata da Papa Francesco. Nel corso di tale incontro, il Papa ha chiesto al cardinale Burke, in qualità di patrono dell’ordine di Malta, di vigilare e di riferirgli in merito ad eventuali membri affiliati alla Massoneria. Il compito del Cardinale Burke è quello di promuovere le relazioni tra la Santa Sede e i Cavalieri e di mantenere il Santo Padre informato circa gli aspetti spirituali e religiosi dell’ordine. Non avendo ricevuto notizie dal Card Burke, il Papa ha inviato al cardinale Burke la lettera del 1 dicembre 2016, in cui il National Catholic Register ha appreso che il Santo Padre ha di nuovo sottolineato il dovere costituzionale da parte del Cardinale Burke di promuovere gli interessi spirituali dell’Ordine e di tenerlo informato.
Dunque, il Papa non ha mai chiesto a Burke di ordinare le dimissioni di qualcuno, ma di fare indagini su eventuali infiltrazioni massoniche e di riferire personalmente al Papa: ordine che è stato disatteso dal Cardinale Burke, che in realtà si è reso complice di abusi di potere all’interno dell’Ordine di Malta….
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Stemma massonico, simboli squadra compasso e la G che sta per G.A.D.U.(Grande Architetto dell’Universo)
Papa Francesco aveva già criticato l’influenza distruttiva della Massoneria e la sua ostilità verso la Chiesa. Durante il suo discorso ai giovani durante la sua visita apostolica a Torino nel 2015, il Santo Padre ha parlato di “lobby massoniche, anticlericali e sataniste”:
“Alla fine del 19 ° secolo vi erano le condizioni peggiori per lo sviluppo dei giovani: la massoneria era in pieno svolgimento, nemmeno la Chiesa ha potuto far nulla, c’erano molti nemici della Chiesa, tra cui ci sono stati anche i satanisti …. E ‘stato uno dei peggiori momenti e uno dei peggiori periodi della storia d’Italia. Tuttavia, se si desidera fare un bel compito per casa, andate a scoprire come molti uomini e donne santi sono nati in quel periodo. Perché? Perché hanno capito che dovevano andare contro corrente rispetto alla cultura, di quello stile di vita. ”
Durante la sua intervista alla stampa nel luglio 2013, di ritorno dal viaggio in Brasile per la GMG, Papa Francesco parlò per la prima volta contro le lobby e dichiarò le sue preoccupazioni per l’influenza della massoneria sulla Chiesa:
“Il problema non sono i gay (che, come ha ribadito il Papa, citando il Catechismo della Chiesa cattolica, non vanno discriminati, “SE hanno buona volontà e cercano Dio”, cioè se vogliono davvero accettare Cristo, convertirsi e vivere in castità, ndr). Il problema è che ci sono lobby che stanno facendo pressione per questo orientamento omosessuale, o lobby di avidità, lobby politiche, le lobby massoniche, tante lobby. Questo è il problema più grave per me “.
Il Papa commissaria l’Ordine di Malta
Risultati immagini per Cardinal burke buffoon
Burke con coda rossa imperiale
Il giornalista del Vaticano Edward Pentin riferisce che, nell’incontro privato del 10 novembre 2016 con il Card Burke, Papa Francesco è stato “profondamente turbato” da ciò che il cardinale gli ha detto circa la distribuzione di contraccettivi da parte del Malteser International nel 2014 in Africa ed Estremo Oriente (il Malteser International è l’organizzazione patrocinata dall’Ordine di Malta per l’ assistenza ospedaliera ai paesi poveri). Papa Francesco non chiese a Burke di imporre l’epurazione di qualcuno dall’Ordine, ma aveva incaricato Burke di esaminare se l’Ordine avesse provveduto a fermare quella immorale distribuzione, contraria alla fede cattolica, e di riferire a lui in merito alle prove.
Tuttavia sono emerse lotte per il potere all’ interno dell’Ordine stesso, fomentate da Burke, e questo ha reso necessario il Commissariamento da parte del Vaticano. Il settimanale cattolico britannico The Tablet ha svelato che il Gran Maestro dell’Ordine di Malta, Fra’ Matthew Festing, aveva ordinato le dimissioni del Gran Cancelliere Albrecht Freiherr von Boeselager, menzionando che nella decisione era coinvolto il cardinale statunitense Raymond Leo Burke, noto critico di Papa Francesco: un evidente abuso di potere da parte di Burke. Boeselager si era opposto a questa decisione di “epurarlo dall’ordine”, definendola incostituzionale e dimostrando che le accuse mosse contro di lui, (aver diffuso profilattici in Africa e di essersi opposto alla morale cattolica), fossero totalmente infondate. Boeselager ha spiegato che i preservativi sono stati distribuiti dai tre progetti in Myanmar a insaputa dell’Ordine. “Quando questo è stato scoperto nel corso della procedura di revisione del progetto, due di questi progetti sono stati immediatamente chiusi,” ha scritto Boeselager. “Una chiusura immediata del terzo progetto avrebbe comportato la fine improvvisa di tutti i servizi sanitari di base in una poverissima regione del Myanmar, così questo dilemma è stato sottoposto a un comitato etico dell’ordine. Successivamente il progetto è stato chiuso, a seguito di una dichiarazione della Congregazione per la dottrina della fede “.
Dopo il suo forzato licenziamento, Boeselager si è rivolto al Cardinale Parolin, portando prove della sua innocenza e dicendogli che gli era stato riferito dal cardinale Burke che il Papa gli aveva ordinato di dimettersi…Burke non ha detto la verità. Il Cardinale Parolin ha scritto nella lettera all’Ordine di Malta: “In particolare, per quanto riguarda l’uso e la diffusione di metodi e mezzi in contrasto con la legge morale, Sua Santità ha chiesto che il dialogo sia l’approccio utilizzato per affrontare e risolvere i potenziali problemi. Il Papa NON ha mai menzionato, al contrario, di espellere qualcuno”. L’Ordine di Malta (il cui patrono è il Card Burke) si rifiutò immediatamente di collaborare con la Commissione vaticana istituita dal Card Parolin, degradandola a “Gruppo” afflitto da “irrilevanza giuridica”…Ma il lavoro del Cardinale Burke, in qualità di patrono dell’Ordine, era di garantire la volontà del Papa e di dare comunicazione al Vaticano in merito a qualsiasi indagine, non di imporre epurazioni dall’Ordine senza prima consultarsi.
Il cardinale Burke si è rifiutato di rispondere a una serie di domande della Commissione Pontificia circa il licenziamento di Boeselager (a cui lui era presente e che è stato determinato da una sua pretestuosa decisione), Burke ha detto al National Catholic Register che “non era tenuto a rispondere”…
Il settimanale cattolico britannico The Tablet sottolinea che ora il cardinale Burke ha i seguenti “dubia” a cui rispondere: su quali basi ha fatto rivendicare l’autorità della Santa Sede, respingendo Boeselager? Perchè non ha consultato Papa Francesco o il cardinale Parolin, come era suo dovere fare?
http://www.thetablet.co.uk/news/6545/0/the-dubia-facing-cardinal-burke-over-order-of-malta-saga
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Papa Francesco e Boeselager, Gran Cancelliere dell’Ordine di Malta
Alla fine anche il Gran Maestro Festing ha ammesso che la questione su Boeselager era già stata risolta tre anni prima e che l’accusa, mossa contro Boeselager dal Card Burke, cioè che il Gran Cancelliere Boeselager fosse contrario all’insegnamento della Chiesa, è “falsa e ingiusta”. Il Gran Maestro Festing ha ammesso il suo errore ed ha presentato le sue dimissioni, in pieno accordo con il Commissariamento: nella sua lettera al Cardinale Parolin, Festing sottolinea che i Cavalieri di Malta sono un “Ordine religioso laico” che comprende il “servizio alla fede e al Santo Padre” e, pertanto, la Santa Sede ha l’autorità di agire in questo caso.
Beato Clemens August Von Galen, parente di Boeselager, Gran Cancelliere di Malta
Boeselager, discendente da una nobile e antica famiglia tedesca di solida tradizione cattolica, gode di ottima reputazione nell’Ordine. La sua famiglia ha giocato un ruolo nella storia della Germania: il padre Philipp e lo zio George, maggiori di cavalleria, presero parte al fallito attentato a Hitler del 20 luglio 1944 noto come “operazione Valchiria”. Tra i suoi parenti, inoltre, c’è anche il cardinale Clemens August von Galen, beato e anti nazista che si oppose al programma di eutanasia del Reich.
L’ Ordine di Malta ringrazia il Papa
“E’ stato dimostrato – ha detto Boeselager -che le accuse contro di me sono infondate. La mia coscienza è pulita in relazione alle procedure che sono state adottate dal Vaticano. La nostra fedeltà al servizio della Chiesa è irrevocabile: c’è stata una crisi di governo, scaturita da atti illegali nella nostra Costituzione. Siamo grati al Santo Padre per aver portato a una soluzione rapida. Confermiamo la volontà a collaborare col delegato pontificio. E’ stato scioccante pensare che qualcuno abbia pensato che noi fossimo in lotta con il Papa”. Lo ha detto il 2 febbraio 2017, in una conferenza stampa, il Gran cancelliere dell’Ordine di Malta, Albrecht von Boeselager, estromesso forzatamente dal suo ruolo e poi reintegrato dal Vaticano, dopo le dimissioni del Gran maestro Matthew Festing.
L’intervento di Papa Francesco secondo Boeselager, “non ha violato la sovranità dell’Ordine di Malta”. “Il Vaticano – ha spiegato – si è preso cura della nostra crisi quando è stato invocato il Santo Padre, perché era stato chiesto a me di dimettermi. Non è un’interferenza sulla nostra sovranità. Il Papa si rende conto che le nostre funzioni sovrane sono al servizio della Chiesa”.
Fonti
https://www.ewtn.co.uk/news/europe/pope-ordered-card-burke-to-clean-out-freemasons-from-the-knights-of-malta
http://www.thetablet.co.uk/news/6571/0/exclusive-cardinal-burke-and-grand-master-festing-defied-wishes-of-pope-by-sacking-grand-chancellor-
http://www.uccronline.it/2017/02/02/ordine-di-malta-si-scopre-che-francesco-voleva-tutelarlo-dalla-massoneria
http://www.farodiroma.it/2017/02/02/ordine-malta-boeselager-non-lotta-papa/
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Papa-Francesco-commissaria-Ordine-di-Malta-dopo-epurazione-gran-cancelliere-voluta-da-Burke-Guerra-sulla-distribuzione-dei-profilattici-e360f470-d69e-4dc9-86b2-659851615716.html
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Posted on 3 febbraio 2017Posted in Eresie e falsi profeti3 commenti
Diocesi di Aversa: scomunica per i “fedeli del bambinello di Gallinaro” legati alla veggente Giuseppina Norcia
Diocesi di Aversa: scomunica per i “fedeli del bambinello di Gallinaro” legati alla veggente Giuseppina Norcia
SCOMUNICA DAL VATICANO PER I FEDELI DEL BAMBINELLO DI GALLINARO (in foto: la cappellina sconsacrata, dedicata dalla falsa veggente Giuseppina Norcia e famiglia al “bambinello” e mèta di pellegrinaggi, nonostante la scomunica e i ripetuti ammonimenti della Chiesa).
Il documento ufficiale della diocesi di Cassino-Pontecorvo- Aquino- Sora è stato letto Domenica 05 Giugno 2016 in tutte le chiese locali. Il gruppo legato alla «veggente» Giuseppina Norcia adesso è fuori della Chiesa. Le persone che ancora si recano in pellegrinaggio a Gallinaro a venerare la defunta «veggente» Giuseppina Norcia e aderiscono alla associazione Chiesa universale della Nuova Gerusalemme incorrono nella scomunica “lataesententiae” per il delitto di scisma(canone 1364).
L’annuncio ufficiale è arrivato dalla Santa Sede: scomunicati per il delitto canonico di scisma. Papa Francesco ha deciso e la Congregazione Dottrina della Fede (ex Sant’Uffizio) ha messo fuori dalla Chiesa i fedeli del gruppo «Bambinello di Gesù di Gallinaro», in Ciociaria, provincia di Frosinone, legati alla «veggente» Giuseppina Norcia. La notizia è stata diffusa con un documento della diocesi di Cassino-Pontecorvo-Aquino-Sora, che porta la firma di monsignor Antonio Lecce e monsignor Fortunato Tamburini, vicari generali: è stato letto in tutte le chiese. Il gruppo “bambino Gesù di Gallinaro o Nuova Gerusalemme” è impegnato da anni a diffondere in diverse località DOTTRINE FALSAMENTE RELIGIOSE E INSEGNAMENTI BIBLICI DISTORTI ED ESTRANEI ALLA VERITA’ DEI TESTI SACRI: Il Vaticano ha ritenuto contraria alla fede cattolica la posizione di tutto il gruppo di Gallinaro, oggi denominato «Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme», che era sotto osservazione da anni, a partire dalle false visioni di Giuseppina Norcia.
N.B. Questo articolo è stato pubblicato sul giornale parrocchiale della diocesi di Aversa, per mettere in guardia coloro i quali ancora oggi organizzano pellegrinaggi privati a Gallinaro e non approvati dai Parroci locali. Si chiede a questi signori di fare più attenzione per evitare di essere esclusi dalla comunione di Santa Romana Chiesa e di essere privati dei diritti di ricevere i Sacramenti.
FONTE: DIOCESI DI AVERSA pagina 12
http://www.diocesiaversa.it/wp-content/uploads/2016/06/2016-07-Giornale-Santa-Barbara.pdf
Nel 2001 si consuma la rottura ufficiale del gruppo del “bambinello di Gallinaro” con la Chiesa. A capire che c’è qualcosa fuori posto è papa Giovanni Paolo II durante la sua visita a Frosinone su invito dell’amico vescovo Salvatore Boccaccio. Tra la moltitudine di persone e striscioni, il futuro Santo ne nota uno che inneggia alla “Nuova Gerusalemme di Gallinaro”. Nel giro di pochi giorni arriva una risposta tanto inaspettata quanto ufficiale ed energica: viene recapitata una Notificazione, cioè un atto ufficiale con cui il Vaticano, per il tramite del suo Ordinario del Luogo monsignor vescovo Luca Brandolini porta a conoscenza dei fedeli che nessun avvenimento soprannaturale è mai avvenuto a Gallinaro. Il Papa mette in chiaro che il bambinello visto solo da Giuseppina, non ha nulla a che spartire con il Bambin Gesù. Il vescovo vieta la celebrazione di Sante Messe nella Cappellina e per nome della Chiesa di Roma disconosce i ‘messaggi’ lì raccolti e che si ritenevano trasmessi dal Signore a Giuseppina. In ultimo vengono sconfessati tutti i gruppi di preghiera nel frattempo costituiti. SORA. Notificazione della Curia: «In quella cappellina nessun evento soprannaturale. Preghiere contrarie alle norme canoniche». Gallinaro, vietate le celebrazioni liturgiche. Il vescovo Brandolini: inaccettabile il nome «nuova Gerusalemme»,
perché in contrasto con i dati della Rivelazione, e pastoralmente inquietante per il suo contenuto millenaristico»
http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=119792
Già nel 1992 una nota della Diocesi metteva in guardia i fedeli da «fatti che tendono a presentarsi come “straordinari” o “soprannaturali”, mentre non risultano tali né per origine, né per natura, né per contenuto. Ciò vale anche per affermate guarigioni che si dicono colà avvenute, in quanto non provate scientificamente e mai presentate e sottoposte ad esame degli organi competenti.
COSTITUZIONE DOGMATICA SULLA CHIESA Lumen Gentium 12: il giudizio sulla genuinità dei carismi e doni dello Spirito Santo appartiene a coloro che detengono l’autorità nella Chiesa:
« A ciascuno la manifestazione dello Spirito è data perché torni a comune vantaggio » (1 Cor 12,7).
E questi carismi, dai più straordinari a quelli più semplici e più largamente diffusi, siccome sono soprattutto adatti alle necessità della Chiesa e destinati a rispondervi, vanno accolti con gratitudine e consolazione. Non bisogna però chiedere imprudentemente i doni straordinari, né sperare da essi con presunzione i frutti del lavoro apostolico. Il giudizio sulla loro genuinità e sul loro uso ordinato appartiene a coloro che detengono l’autorità nella Chiesa.
DOCUMENTO ORIGINALE DELLA SCOMUNICA DEL CULTO DEL BAMBINELLO DI GALLINARO (dalle origini, con la fondatrice Giuseppina Norcia al “successore” il genero Samuele Morcia): «La posizione dottrinale di tale gruppo è chiaramente contraria alla fede cattolica, in quanto obbliga i fedeli a non frequentare i sacramenti, a disapprovare gli insegnamenti e la stessa autorità del Papa, a non avere relazioni con i sacerdoti e le rispettive comunità parrocchiali, a trasgredire la disciplina ecclesiastica». La sua costituzione in un nuovo ente, «scismatica», ha come conseguenza che «le iniziative della sedicente organizzazione pseudo-religiosa denominata “Chiesa cristiana universale della nuova Gerusalemme” sono in assoluta opposizione alla dottrina cattolica, e pertanto nulla hanno a che fare con la grazia della fede e della salvezza affidate da Gesù Cristo alla Chiesa fondata sulla salda roccia dell’apostolo Pietro».
DOCUMENTO DI SCOMUNICA: “DELITTO DI SCISMA”PER LA CHIESA DI GALLINARO
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Posted on 19 gennaio 2017Posted in Eresie e falsi profeti
“No a letture del Corano a Messa: è un gesto sconsiderato, non è vero ecumenismo”
“No a letture del Corano a Messa: è un gesto sconsiderato, non è vero ecumenismo”
Le letture del Corano in chiesa nel nome di un falso dialogo interreligioso. La protesta del vescovo anglicano di origine pakistana Mons Nazir-Ali: «Le autorità della Chiesa episcopale scozzese dovrebbero ripudiare questo gesto sconsiderato».
E’ da giorni che su alcuni siti circola la notizia che in una cattedrale a Glasgow, in Scozia, una musulmana avrebbe letto il Corano nel giorno dell’Epifania 6 gennaio 2017, declamando il versetto “Gesù non è figlio di Dio”: la notizia è stata molto manipolata da siti sedicenti “cattolici”, che hanno come obiettivo quello di creare scismi modernisti e tradizionalisti, creando confusione e gonfiando i fatti per screditare la Chiesa cattolica, quindi noi siamo andati a verificare la notizia sulle fonti originali e la riportiamo in modo dettagliato e chiarificatore.
1) Innanzitutto, NON SI TRATTA DI UNA CHIESA CATTOLICA, ma E’ UNA CHIESA EPISCOPALE, QUINDI ANGLICANA, la cattedrale di St Mary a Glasgow. Si vede anche dalla foto, dove ci sono “donne prete”…Il video della funzione, rimasto attivo su Twitter, mostra una giovane musulmana che legge il Corano nella chiesa anglicana e canta in arabo, quindi non si capisce nulla e non può essere considerata “una prova del misfatto”, almeno per gente comune che non conosce l’arabo. La BBC ha chiarito cosa è veramente accaduto, in base alle notizie riportate dal Vescovo Mons Nazir-Ali:
2) Durante la funzione la giovane musulmana Madinah Javed, 19 anni, ha letto alcune parti del Corano, il capitolo di Maryam, in cui si parla molto bene della Vergine Maria, che i musulmani rispettano, ed in cui si riporta l’Annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria; il versetto incriminato è il 35 che direbbe questo: “Non si addice ad Allah che Egli dovrebbe prendere a sé chiunque come figlio, Santo è Lui.”….Quindi non viene nominato GESU’ in modo diretto, ma “chiunque”…
3) In ogni caso, sappiamo che i musulmani, pur condividendo con i cristiani il rispetto per la Vergine Maria Madre di Cristo e per gli Angeli come custodi dell’uomo e messaggeri di Dio, non credono nella Verità evangelica più importante: la divinità di Cristo Figlio di Dio incarnato. I sacerdoti anglicani di quella chiesa, hanno chiarito che la musulmana avrebbe letto un passo del Corano che non era stato concordato prima con i sacerdoti…
Ma molti fedeli hanno giustamente protestato contro questo gesto di debolezza, cioè permettere di leggere il Corano a Messa: ciò è contrario al vero dialogo interreligioso, che richiede l’integrità del proprio credo (quindi mai permettere il relativismo “in nome del dialogo”) e la competenza nel rispettarsi a vicenda, per consolidare la pace tra i popoli, mantenendo intatta la propria identità religiosa e culturale.
In particolare, l’ex vescovo di Rochester, Michael Nazir-Ali, ha dichiarato: «I cristiani dovrebbero conoscere ciò in cui credono i loro concittadini e di conseguenza possono leggere il Corano da soli, in arabo o in traduzione. Ma non è la stessa cosa leggere in chiesa il Corano durante una funzione pubblica di adorazione. Le autorità della Chiesa episcopale scozzese dovrebbero immediatamente ripudiare questo gesto sconsiderato».
Ma il prevosto della Cattedrale anglicana, Kelvin Holdsworth, ha difeso la decisione: «Eventi come questo hanno aiutato ad approfondire i rapporti di amicizia locali, capire ciò che abbiamo in comune con i musulmani e dialogare su ciò che ci differenzia». In realtà, la lettura del Corano in chiesa è un grave cedimento della propria identità religiosa: la chiesa anglicana si è distinta anche per aver abbracciato l’agenda gay, i matrimoni gay, il sacerdozio femminile, etc: tutti episodi che confermano le difficoltà della Chiesa anglicana che in Inghilterra, secondo l’ex arcivescovo di Canterbury Lord Carey, «sarà estinta tra una generazione se non facciamo niente».
IL CODICE DI DIRITTO CANONICO DELLA CHIESA CATTOLICA DICE NO A LETTURE DEL CORANO A MESSA: Risultati immagini per SANTA MESSA SACERDOTECostituzione sulla sacra liturgia, Sacrosanctum Concilium: “Di conseguenza assolutamente nessun altro, anche se sacerdote, osi, di sua iniziativa, aggiungere, togliere o mutare alcunché in materia liturgica” (SC 22), perchè “ogni celebrazione liturgica, in quanto opera di Cristo sacerdote e del suo corpo, che è la Chiesa, è azione sacra per eccellenza, e nessun’altra azione della Chiesa ne uguaglia l’efficacia allo stesso titolo e allo stesso grado (SC 7)”.
Il vigente Codice di Diritto Canonico conferisce forma giuridica alla dottrina conciliare e stabilisce le condizioni essenziali per il compimento e il riconoscimento di un atto liturgico valido e legittimo:
Can. 834 – §1. La Chiesa adempie la funzione di santificare in modo peculiare mediante la sacra liturgia, che è ritenuta come l’esercizio della funzione sacerdotale di Gesù Cristo; in essa per mezzo di segni sensibili viene significata e realizzata, in modo proprio a ciascuno, la santificazione degli uomini e viene esercitato dal Corpo mistico di Gesù Cristo, cioè dal Capo e dalle membra, il culto di Dio pubblico integrale.
§2. Tale culto allora si realizza quando viene offerto in nome della Chiesa da persone legittimamente incaricate e mediante atti approvati dall’autorità della Chiesa.
IL LUOGO SACRO
Alla liturgia e al culto in genere, «non appartengono soltanto i vari riti, considerati unicamente nel tempo in cui si svolge la loro celebrazione, ma anche tutte le loro pertinenze intrinseche: gli arredi sacri (calice, patena, croce, messale, ecc.); gli abiti liturgici; i luoghi celebrativi (altare, tabernacolo, ambone, sede, ecc.); l’edificio della chiesa nel suo complesso». E’ di immediata comprensione «come ogni celebrazione, composta di gesti e preghiere (per ritus et preces – SC48), necessiti di luoghi e strumenti idonei, che non sono esteriori al rito, ma interiori ed intrecciati con esso».
Fonti:
http://www.theblaze.com/news/2017/01/12/muslim-in-cathedral-reportedly-recites-quran-verse-that-christ-isnt-gods-son-and-folks-are-upset/
E’ giusto leggere il Corano dopo la santa messa?
http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=19
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Posted on 17 gennaio 2017Posted in Eresie e falsi profeti1 commento
Quando Socci difendeva lo spettacolo satanico in cui il Volto di Cristo viene oltraggiato da lanci di escrementi…
Quando Socci difendeva lo spettacolo satanico in cui il Volto di Cristo viene oltraggiato da lanci di escrementi…
Molti di coloro che oggi seguono, come un guru o profeta di turno, il giornalista Antonio Socci (oggi militante quotidiano contro Papa Francesco, ieri apologeta cattolico, l’altro ieri ateo e comunista, tanti tempi e facce opposte tra di loro) dimenticano che proprio pochi anni fa, nel 2012, Socci difendeva lo spettacolo blasfemo del regista luciferiano Romeo Castellucci, spettacolo teatrale in cui viene oltraggiato il Volto di Cristo, Salvator Mundi, dipinto di Antonello da Messina(IN FOTO), preso di mira con lanci di sterco e liquame vario, da parte di bambini reclutati per l’occasione e dall’attore che impersonifica un padre anziano affetto da dissenteria…E sul Volto di Gesù, infine, viene proiettata la frase: “You are not my shepherd, Tu non sei il mio pastore”.
Tutti i cattolici protestarono contro lo spettacolo blasfemo anticristiano, che venne denunciato anche dal Vaticano (“uno spettacolo che offende Cristo e tutti i cristiani, lecito manifestare il dissenso”http://www.lastampa.it/2012/01/20/cultura/il-vaticano-contro-la-piecedi-castellucci-LdcCjts114ajl7bUEHymGP/pagina.html), infatti basta dare un’occhiata alle “opere teatrali del regista Castellucci”, per capire che fanno dichiaratamente propaganda allo gnosticismo luciferiano. Romeo Castellucci: “Lucifero è una figura molto ambigua, che non incarna solo il male, perché il male è anche Dio, che è bene e male, tant’è che in alcune tradizioni è Lucifero il primo martire”. da: “Nuova scena italiana: il teatro dell’ultima generazione”, di Stefania Chinzari,Paolo Ruffini, p.105
Socci invece si oppose al giudizio della Chiesa: nel 2012 sul suo blog ed in alcune interviste difese lo spettacolo blasfemo di Castellucci e criticò i cattolici “fondamentalisti indignati” (così li definì! e guarda caso, molti di quei cattolici che lui criticò come “fondamentalisti” sono quelli che oggi osannano proprio lui…): Socci ribadì che quegli oltraggi contro Cristo, nello spettacolo di Castellucci, sono un atto mistico di ‘preghiera’ e sarebbero l’emblema della sofferenza e dell’umiliazione umana, con un richiamo (totalmente distorto) ai lamenti di Giobbe…
AD OGGI, NON E’ ARRIVATA UNA SMENTITA DI SOCCI, che scrisse nel suo noto blog che “lo spettacolo di Castellucci non è blasfemo”:
http://www.antoniosocci.com/ma-quale-blasfemia-qualla-di-castellucci-davanti-a-gesu-e-preghiera/
A quanto dimostrano le immagini nel video, si capisce al volo che lo spettacolo è volutamente anticristiano, non c’è bisogno di tanto studio… Castellucci poi lo ha ribadito nell’intervista che abbiamo mostrato nel video ed ha dichiarato più volte i suoi interessi per il luciferismo: “L’angelo dell’arte è Lucifero”(intervista a Castellucci 2002). E’ evidente che nel suo “spettacolo” c’è il chiaro intento non solo di mostrare odio e disprezzo verso Cristo (prova ne è la scritta che appare sullo sfondo dell’immagine di Gesù sul palco “Tu non sei il mio pastore”), ma di incitare anche a questo odio, di giustificare l’odio anticristiano come espressione del “sè”=satanismo.
Questo spettacolo blasfemo continua ancora ad essere diffuso. Nel 2016, Claudio Cia, consigliere provinciale, ha interpellato, attraverso una interrogazione scritta, il presidente della Provincia di Trento, protestando sulla “sponsorizzazione” di uno spettacolo definito “osceno” e “lesivo della sensibilità degli spettatori”: “Con spettacoli come questo non promuoviamo la cultura ma umiliamo la nostra storia e sono sicuro che se al posto di Cristo ci fosse stata l’immagine di Maometto, uno spettacolo del genere non avrebbe avuto il patrocinio del comune”.
http://www.lavocedeltrentino.it/2016/03/31/gettare-merda-sul-volto-di-dio-a-rovereto-in-scena-lo-spettacolo-di-castellucci/
La dimensione gnostica e satanica dell’”opera” di Romeo Castellucci:
Castellucci e il filosofo dell’Anticristo
La seguente intervista è stata rilasciata da Romeo Castellucci alla rivista australiana Real Time Arts (n. 52, dicembre-gennaio 2002), in occasione della presentazione della sua opera Genesis al Festival di Melbourne (cfr.:http://realtimearts.net/article/52/7027). Per capire i commenti di Castellucci, è necessario prima conoscere quest’opera. Ecco come la presenta Real Time Arts:
“La storia di Dio che crea amorevolmente l’universo, dopodiché l’uomo che commette il peccato originale e viene perciò espulso dal Giardino dell’Eden, è ben nota. Meno nota, invece, è la versione mistica giudaico-cristiana che troviamo nello Gnosticismo, nella Cabala e nella filosofia massonica Rosacroce. È questa la versione che Castellucci ci presenta, per mezzo di suoni, di performance fisiche e di spettacolari effetti visuali. Castellucci attinge alle stesse tradizioni gnostiche che hanno ispirato artisti e filosofi come Baudelaire, Antonin Artaud, Friedrich Nietzsche…
“In questa versione più tenebrosa della Genesi, l’atto creativo non è frutto dell’amore, ma di un terribile errore. La Cabala, per esempio, parla di come l’universo sia stato creato quando i vasi sacri che portavano la Parola di Dio sono caduti e si sono frantumati in milioni di pezzi imperfetti. L’atto della creazione è stato dunque una trasgressione violenta contro le leggi dell’universo. In questa ottica, tutta la Creazione contiene in sé il caos agitato di un proto-universo precedente all’atto creativo. Non è l’Amore che regna nell’universo, ma la Crudeltà. Non è l’uomo ad aver peccato, ma Dio. Tutta l’arte e il teatro di Castellucci costituiscono una storia che racconta questo atto iniziale di violenza primordiale”.
Ed è proprio questa crudeltà fondamentale, attribuibile all’errore di Dio, che dà il nome alla scuola fondata da Antonin Artaud, mentore di Romeo Castellucci: Teatro della crudeltà.
Intervista a Romeo Castellucci a cura di Jonathan Marshall
Marshall: Su questa linea, Lei è d’accordo che ogni atto creativo sia un atto di violenza? Ho in mente qui la sua dichiarazione che Lucifero, l’angelo caduto, sarebbe il primo artista con cui l’umanità si debba identificare.
Castellucci: “L’arte diventa necessaria quando non si è più in Paradiso. In questo senso, l’unica persona che potrebbe reggere l’atto di ripetere le parole di Dio, e ancor più nella loro lingua originale ebraica, è Lucifero…
L’Angelo dell’Arte è Lucifero. È Lui il primo ad aver sdoppiato il linguaggio, salvo poi tradurlo. È Lui il primo, e l’unico, ad aver dominato l’arte della trasformazione. Egli proviene dalla zona del non-essere. L’unica possibilità per lui di tornare alla zona dell’Essere è farlo con la voce, il corpo, il nome di un altro. A questo serve il teatro. Questa zona del non-essere è la zona genitale di ogni atto creativo. Questo permette la distruzione, che è condizione per scongiurare ogni eventuale superstizione.”
Castellucci nella superstizione ci vive, dato che ha palesato i suoi interessi per lo gnosticismo, cabala & massoneria.
Castellucci ha citato la Genesi, vedendo l’atto creativo di Dio come un atto di violenza: in realtà è l’invidia che crea violenza e ce lo dice la Bibbia :”La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo » (Sap 1,13; 2,24 ). Dio ha creato con un atto di Amore e ha creato dal nulla tutte le cose, dando all’uomo la Sua stessa immagine e dignità.
Lucifero fece un atto di arroganza, ribellandosi a Dio.
Quell’angelo che era considerato il più bello del Cielo, cadde nella superbia, nell’ambizione e si ribellò a Dio che, giustamente, lo cacciò, con l’intervento potente di San Michele Arcangelo, capo di tutti gli Angeli fedeli a Dio ed al Suo progetto di Amore per l’umanità e per tutto il creato, progetto che Lucifero invidia ed odia.
«Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora?
Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli»?
Dal Libro del Profeta Isaia (Isaia 14, 12)
I massoni la pensano esattamente come Castellucci :
«Lucifero, il Portatore di Luce! Nome strano e misterioso attribuito allo Spirito dell’Oscurità!
Lucifero, il Figlio del mattino! é lui che porta la Luce, non c’è alcun dubbio»!
Così Albert Pike, 33º Grado della Massoneria nella sua opera Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry (1871, pag. 321).
Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), la medium massona e fondatrice della Società Teosofica, la «madre» del movimento New Age e dell’occultismo moderno, insegna nella sua opera The Secret Doctrine («La dottrina segreta»; 1888) che «Lucifero è luce divina e terrestre, allo stesso tempo lo “Spirito Santo” e “Satana”». «E ora è stato provato che Satana, o il Dragone Rosso Infuocato, il “Dio del Fosforo” e Lucifero, o “Portatore di Luce” è in noi: è la nostra Mente, il nostro tentatore e Redentore, il nostro liberatore intelligente e Salvatore dall’animalismo più puro».
Lucifero in realtà perse la vera Luce di Dio, precipitando nella rovina di sé stesso e degli altri che lo seguono, perché si mise contro la Pace e l’Armonia stabilita da Chi era (ed è e sempre sarà) più alto di lui, Dio Creatore.
Castellucci nel suo spettacolo ha mostrato un’arroganza satanica, altro che ‘misticismo’: Lucifero si traveste da “angelo di luce” (2 Corinzi 11,14-15) ed anche i suoi seguaci fanno altrettanto, travestendosi da ministri di falsa giustizia e di falsa “arte”.
Per certi giornalisti, sarebbe “mistico” anche il crocifisso immerso nella pipì dell’altro artista blasfemo in cerca di notorietà Andres Serrano? Ormai al giorno d’oggi per diventare ricchi e famosi basta parlare male del Papa, insultare Cristo e dare una visione storicamente falsata del Cristianesimo e della Chiesa. La colpa di chi è? Forse è proprio di quei giornalisti opportunisti, che stanno dietro le loro comode scrivanie a criticare ed a sfruttare le vendite dei loro libri, ma non costruiscono nulla di buono, mentre in ogni parte del mondo milioni di cristiani vengono perseguitati, proprio per difendere la sacralità del Volto di Cristo, in cui credono fino a dare la loro stessa vita, pur di non rinnegarLo.
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Posted on 3 gennaio 2017Posted in Eresie e falsi profeti1 commento
Il Card. Burke furioso minaccia il Papa sui giornali…Stai sereno Burke, nella sètta di Gallinaro c’è posto anche per te!
Il Card. Burke furioso minaccia il Papa sui giornali…Stai sereno Burke, nella sètta di Gallinaro c’è posto anche per te!
Il Cardinal Leo Raymond Burke (IN FOTO) si è dato da fare affinchè proprio ieri, 20 dicembre 2016, i media divulgassero nel mondo l’intervista che ha rilasciato due giorni fa ad una nota rivista prolife americana (vedi qui), in cui Burke ha dato un “ultimatum” a Papa Francesco… Udite udite! se il Papa non risponde ai “dubbi” su Amoris Laetitia, passate le feste, Burke procederà alla “correzione formale” del Papa…
Si vede che a Burke piacciono tanto le scenografie hollywoodiane. Ci manca solo la colonna sonora del film western “SFIDA ALL’ OK CORRAL” e siamo a posto…the-west-logo640
1) PREMESSA. Ci domandiamo, oltre ad essere perplessi di fronte a queste boutade, che non si confanno ad un Cardinale: Come mai Burke lancia “ultimatum bellicosi” al Papa tramite i media di tutto il mondo ed invece nel 2014 non ha mandato nessun ultimatum al governo americano, che stava permettendo un atto gravissimo: la profanazione pubblica della Santa Eucaristia, messa in atto dai satanisti in uno show in un teatro pubblico ad Oklahoma City? Un Cardinale potente e riverito come lui negli USA, avrebbe potuto almeno scrivere un pubblico appello al presidente Obama: ma questo lo ha fatto l’Arcivescovo di Oklahoma City, Mons Paul Coakley e nel 2014 Radio Vaticana ne ha parlato. Burke, invece, gli ultimatum li manda al Papa…i conti non tornano…
008
Satanista della setta “Chiesa di Ahriman” di Adam Daniels, Oklahoma City
Come abbiamo documentato nei nostri precedenti articoli, chi si è veramente impegnato ad affrontare il governo americano, per fermare le profanazioni eucaristiche pubbliche dei satanisti della sètta Chiesa di Ahriman, è stato l’Arcivescovo di Oklahoma City, Paul Coakley, che nel 2014, non avendo ottenuto risposte positive dall’amministrazione Obama, ha deciso di intentare una causa legale contro la setta satanista di Adam Daniels ed ha ottenuto che almeno la S.Ostia consacrata, che la setta satanista aveva rubato e voleva profanare nello spettacolo in teatro, venisse restituita alla Chiesa cattolica…Tardivamente, solo quest’estate Burke ha rilasciato un appello sui giornali, affinchè si pregasse in riparazione di un altro “show” blasfemo, programmato nello stesso teatro dai satanisti, per il giorno dell’Assunta.
Burke parla quando farebbe meglio a tacere… Mons Coakley infatti aveva già provveduto ad avvertire i fedeli, affinchè l’evento messa nera non suscitasse clamore mediatico ed i satanisti non vendessero neanche un biglietto. E così l’evento satanista è stato un vero flop. Deo Gratias e grazie a Mons Paul Coakley!
ARCHBISHOP COAKLEY ELEVATES CHALICE DURING MASS AT BASILICA OF ST. PAUL OUTSIDE THE WALLS IN ROME
Arcivescovo Paul Coakley
Satanisti furiosi: l’evento”messa nera” del 15 agosto è stato un completo flop. Migliaia di cristiani hanno partecipato alle processioni ed eventi di preghiera ad Oklahoma City
2)VENIAMO AL DUNQUE, l’assurdo “ULTIMATUM A PAPA FRANCESCO”.
PIERLUIGI CONSORTI, stimato Professore di Diritto Canonico dell’Università di Pisa, aveva già affrontato la questione (vedi qui e qui ): nel Diritto Canonico NON SONO CONTEMPLATI “atti formali di correzione” del romano Pontefice, ossia pronunce tese a condannare un errore in fide del Papa!
Burke era già caduto in un altro grave errore, quando ha pretestuosamente affermato, nelle interviste rilasciate ai giornali che, secondo lui, “Amoris Laetitia non sarebbe Magistero”…L’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia, come abbiamo già chiarito, è frutto del Sinodo della Famiglia a cui hanno partecipato tutti i Vescovi dei 5 continenti, unanimemente concordi, quindi è Magistero Universale.
Il Papa in Amoris Laetitia: “No gender, nozze gay, utero in affitto, aborto, divorzio, eutanasia”, ma i grandi media occultano gli argomenti scomodi…
Gli “atti formali di correzione” verso il Papa non solo non sono contemplati dalla legge canonica, che anzi precisa esplicitamente che nessuna autorità è superiore a quella del romano Pontefice, il quale, in forza del suo ufficio, gode di potestà suprema, piena, immediata e universale (can. 331) e i vescovi sono suoi assistenti e collaboratori (can. 334), non certo suoi controllori.
Il card. Burke, per rimarcare la bontà delle sue intenzioni, afferma che nei secoli passati sia stata praticata la “correzione formale” di pontefici romani regnanti. Non lui, ma altri a tal proposito citano papa Giovanni XXII, un papa avignonese (1316-1334) che venne inquisito dal re di Francia Filippo VI che gli contestava un’errata interpretazione sullo stato dei beati, accesa nel bel mezzo di altre polemiche che complicavano le relazioni civili ed ecclesiali dell’epoca (vedi qui). Risultati immagini per APOSTOLO SAN PIETRO PASTOR AETERNUSAltri a questo proposito citano san Roberto Bellarmino, che in effetti si pose la questione ipotetica del papa eretico, che oggi viene maliziosamente interpretata da alcuni pensatori come un’ipotesi teologicamente plausibile. Precisiamo: Nella storia bimillenaria della Chiesa non si può negare che il tema sia stato affrontato, ma è stato anche risolto con una costante e progressiva affermazione della sua IMPOSSIBILITA’! La posizione del dogma ottocentesco dell’infallibilità pontificia e l’attuale disciplina canonica sono a tal proposito molto chiare. Non lasciano ALCUN MARGINE AI DUBBI:
Costituzione dogmatica Pastor Aeternus
https://w2.vatican.va/content/pius-ix/it/documents/constitutio-dogmatica-pastor-aeternus-18-iulii-1870.html
Vescovi e cardinali, studiosi e studenti che volessero tornare a studiare il Decretum di Graziano o Giovanni XXII e lo scisma avignonese, incontrerebbero le tesi conciliariste che, davanti ad una Chiesa divisa dalla fedeltà a due (e perfino tre) papi – ciascuno dei quali poteva contare su un gruppo di vescovi e cardinali più o meno fedeli all’uno o all’altro – proponevano la superiorità del concilio al vescovo di Roma. Tesi – almeno giuridicamente – superate dalla storia successiva.
In conclusione, quando il cardinale Burke, o chi per lui, paventa un “atto formale di correzione” del romano Pontefice, sa bene di agitare un vessillo inesistente. Dà solo voce alla sua ambizione di ergersi a giudice del vescovo di Roma, quasi fosse egli l’interprete autentico del magistero cattolico.
Immagine correlataIl Card Burke si agita per nulla: non si può invocare contro il papa l’infallibilità del collegio episcopale, perché non c’è collegio episcopale se non con la presenza di Pietro e sotto Pietro (cum Petro et sub Petro).
“In che modo e da parte di chi il Papa potrebbe essere deposto perché “a fide devius” (deviato dalla fede)?
Da nessuno all’infuori che da Gesù Cristo.
Burke sarà allegramente ben accolto nella sètta militante anti Papa Francesco a Gallinaro(Frosinone) Italia: è stata già scomunicata ed è anche indagata per truffa aggravata e riciclaggio, ma cosa vuoi che sia, un dettaglio da niente: là il leader vive nel lusso, i soldi circolano, non importa da chi e da dove provengano…
chiesa cattolica sant’agostinoSANTA CATERINA DA SIENA, DOTTORE DELLA CHIESA e Patrona d’Italia: “MEGLIO CI E’ DI STARE APPOGGIATI ALLA COLONNA FERMA – la quale, se è percossa con molte persecuzioni, non è però rotta – PIUTTOSTO CHE ALLA PAGLIA CHE, SIAMO CERTI, ELLA VIEN MENO E OGNI PICCOLO VENTO LA CACCIA A TERRA”, scriveva SANTA CATERINA DA SIENA in merito al Papa di Roma che è sempre la colonna ferma della Chiesa cattolica fondata da Cristo, anche in quel tempo di massima confusione ecclesiale che fu il grande scisma d’Occidente.
Tratto dagli articoli seguenti:
http://people.unipi.it/pierluigi_consorti/errare-humanum-est-perseverare-autem-diabolicum/
http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2825
SETTA DI GALLINARO DOCUMENTO DI SCOMUNICA
DOCUMENTO DI SCOMUNICA: “DELITTO DI SCISMA”PER LA CHIESA DI GALLINARO

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Posted on 21 dicembre 2016Posted in Eresie e falsi profeti1 commento
STATE ATTENTI: certi cardinali ostili al Papa CI PRENDONO IN GIRO, forzando la mano sull’ignoranza della gente!
STATE ATTENTI: certi cardinali ostili al Papa CI PRENDONO IN GIRO, forzando la mano sull’ignoranza della gente!
L’immagine sopra ed il titolone viene da Il Timone, nota rivista cattolica, che sta scadendo purtroppo nella disinformazione antipapale: suddetta rivista riprende addirittura l’articolo di un blog, spacciandolo per ‘unica verità’…Noi rispondiamo così: Anatema!
“Anatema” sul Card Robert Sarah e su coloro che rinnegano l’Autorità papale,(mandato di Cristo!), potrebbe sembrarvi una sentenza un po’ forte, ma è quella comminata dai Padri del Concilio Vaticano Primo a chi ostinatamente violi il Dogma dell’Infallibilità Papale, sancita dalla Costituzione Dogmatica Pastor Aeternus a conclusione del CV1.
Ciò che rende efficace l’anatema è lo scandalo dato da un cardinale, che ostinatamente si oppone al Papa e a tutto il Sinodo dei Vescovi.
“Si discosta quindi dal retto sentiero della verità chi afferma che è possibile fare ricorso al Concilio Ecumenico, come se fosse investito di un potere superiore, contro le sentenze dei Romani Pontefici. Se qualcuno dunque affermerà che non è per disposizione dello stesso Cristo Signore, cioè per diritto divino, che il beato Pietro abbia per sempre successori nel Primato sulla Chiesa universale, o che il Romano Pontefice non sia il successore del beato Pietro nello stesso Primato: sia ANATEMA.” CONCILIO VATICANO I
https://w2.vatican.va/content/pius-ix/it/documents/constitutio-dogmatica-pastor-aeternus-18-iulii-1870.html
Questo è il testo del mandato di Cristo all’Apostolo Pietro e a tutti i Papi e SOLO A LORO: E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».(VANGELO SECONDO MATTEO, CAP 16,18).
Abbiamo già visto come siano catalogabili come eretici e scismatici gli appelli formulati contro l’Esortazione Apostolica post sinodale Amoris Laetitia. Il Canone 333,3 del Codice di Diritto Canonico a questo riguardo è chiarissimo: “Contro la Sentenza o il Decreto del Romano Pontefice NON si dà appello né ricorso”. Ma soprattutto sfiora il ridicolo l’atto di indurre i fedeli a firmare fedeltà al Catechismo scritto dagli uomini e Non ai Vangeli, che sono la Parola di Dio. Nella società civile sarebbe come far giurare i cittadini sui 4 codici (civile, penale, ecc..) e non sulla Costituzione.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1403582076338607&set=gm.595084470695399&type=3
MA CHE COS’E’ AMORIS LAETITIA? CERTI CARDINALI CI PRENDONO IN GIRO
Questi signori cardinali ci prendono in giro addirittura sull’utilizzo del comune linguaggio ecclesiale. Definiamo quindi che cos’è Amoris Laetitia. Nel linguaggio ecclesiale corrente Amoris Laetitia è una Esortazione Apostolica Post Sinodale. Una Esortazione del Papa Reggente è sempre da definirsi Apostolica, perché il Papa è il solo Successore di San Pietro VIVENTE sulla terra durante l’arco del suo intero pontificato. Infatti quando si cita un Papa morto, nella norma si scrive il Titolo dell’Atto (esortazione, enciclica, costituzione ecc) e il nome del Papa che l’ha redatta, in questo caso si può anche tralasciare la parola “Apostolica”. Le parole “Post Sinodale” attribuiscono una collocazione temporale all’Esortazione Apostolica, post in latino significa dopo, quindi Post Sinodale significa Dopo (o a conclusione) del Sinodo sulla famiglia anni 2014 – 2015. Il Sinodo ha riunito a Roma i Vescovi di 5 continenti.
A questo punto bisogna dire che ogni Atto Pubblico del Papa Reggente è Magistero Papale, proprio tutto: dalle Lettere, alle prediche a Santa Marta. Noterete come sono da tutti ritenute “magistero” anche le lettere di Papa Giovanni Paolo II, mentre nelle dichiarazioni di certi cardinali Papa Francesco è la cenerentola accanto al camino e nessuno dei suoi atti è magistero.
Infatti ci prendono in giro forzando la mano sull’ignoranza della gente. Il primo in assoluto fu il Card. Burke, altro anatemizzato dal Concilio Vaticano Primo, con la dichiarazione: “Amoris Laetitia NON è magistero”, nel maggio 2016. Da allora i due cardinali ne han fatta di strada. Burke in particolare ha scritto due libri, redatto e firmato due petizioni entrambe eretiche, irretito e istigato a delinquere parroci, suore e altre fasce ecclesiastiche, fino ai cardinali.
UN FATTO. Ad oggi: NESSUNO dei VESCOVI partecipanti al Sinodo per la Famiglia si è opposto ai Contenuti dell’Esortazione Amoris Laetitia. Coloro che si sono opposti ostinatamente sono TUTTI GLI ESCLUSI dai lavori del Sinodo: lo sono i Parroci firmatari dell’appello dei teologi; idem i professori laici firmatari dello stesso appello; in ultimo lo sono TRE DEI CARDINALI dei DUBIA perché in Pensione. E tra gli ESCLUSI c’è il card. BURKE, escluso perché licenziato dal ruolo di Prefetto del Tribunale della Sacra Rota.burke-in-cappamagna
L’esclusione del cardinale Burke fu proprio una PUNIZIONE, per aver bloccato il commissariamento delle Suore Francescane dell’Immacolata, consentendo il travaso di ben 30 milioni di euro in beni mobili e immobili nelle tasche di laici e la spogliazione reale dell’Istituto di Diritto Pontificio Maschile, cioè i fraticelli F,I…
Tornando al Card. Robert Sarah bisogna dire che la sua “pochezza” dottrinale, il superficiale atteggiamento voltagabbana e l’evidenza di un malanimo che lo conduce all’eresia antidogmatica: lo rendono decisamente poco adatto a ricoprire il ruolo di Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Dottrina della Fede. Inadatto perché oltre alla DISOBBEDIENZA di un cardinale che morde la mano al Papa che lo ha chiamato alla Curia Vaticana, si vede ad occhio nudo che NON CONOSCA IL DIRITTO CANONICO nè mostri rispetto o la semplice conoscenza dei testi Conciliari e dei Dogmi di Santa Romana Chiesa Cattolica.
Il Papa può legare e sciogliere TUTTO e ciò avrà effetti sia sulla Terra che in Cielo. Di fronte a questa che è vera LEGGE DIVINA, non c’era neppure bisogno del Sinodo dei Vescovi. Sul matrimonio e la remissione dei peccati: il Papa ha piena facoltà datagli da Gesù Cristo in persona, essendo l’UNICO depositario del Mandato Apostolico vivente sulla terra. Per questo il Papa può imporre l’assoluzione, caso per caso, ai divorziati risposati. Non ci dimentichiamo che Nostro Signore Gesù Cristo perdonò l’adultera e tra le donne che servivano Lui e gli apostoli c’erano addirittura delle ex prostitute.
E RICORDIAMO CHE IL CARD BURKE STA DIFENDENDO personaggi ecclesiastici sempre dell’area ipertradizionalista, che si sono macchiati di gravi crimini (Mons Olivieri, diocesi di Albenga Imperia) e per questi motivi il Papa li ha dimessi dal loro incarico e sono attualmente sotto processo ed indagati dalle forze dell’ordine. Il Card Sarah e gli altri chiaccheroni con lui, dovrebbero aiutare il Papa nella grande opera di pulizia da sacerdoti indegni che Papa Francesco sta facendo con la Commissione antipedofilia creata da lui stesso e che sta facendo tanto bene alla Chiesa, invece loro che fanno???
AMORIS LAETITIA senza le caricature dei giornalisti: nessuna rottura con il Magistero
“Amoris Laetitia”senza le caricature dei giornalisti, NESSUNA ROTTURA CON IL MAGISTERO
Fonti
http://www.corriere.it/cronache/14_novembre_02/nella-diocesi-albenga-preti-nudi-facebook-barman-notte-dbc19c9a-627e-11e4-9f8e-083eb8ae3651.shtml
Gruppo Fb: Padre Gabriele Amorth – nuovo gruppo antisatanista
https://www.facebook.com/groups/338543203016195/

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Posted on 10 dicembre 2016Posted in Eresie e falsi profeti
I cyber-attacchi contro Papa Francesco, spiegati da Padre Antonio Spadaro: come difendersi dalla disinformazione e dalla ‘macchina del fango’
I cyber-attacchi contro Papa Francesco, spiegati da Padre Antonio Spadaro: come difendersi dalla disinformazione e dalla ‘macchina del fango’
Recentemente, Padre Antonio Spadaro, Direttore della rivista La Civiltà Cattolica, consultore del Pontificio consiglio della Cultura, è stato ingiustamente accusato da noti blog ultratradizionalisti di “aver insultato i 4 cardinali “, (quasi tutti in pensione) guidati dal Card Burke, che hanno diffuso sui giornali le loro critiche all’esortazione pastorale Amoris Laetitia, (frutto maturo di ben due Sinodi sulla famiglia), insieme ad altre interviste rilasciate dai media in cui il Papa è stato accusato da Burke di “eresia”…
In un’intervista esclusiva alla rivista cattolica Crux, qui Padre Antonio Spadaro rivela che invece è stato lui ad essere preso di mira da un cyber attacco di insulti, per aver difeso il Papa! Padre Spadaro mostra, prove alla mano, la MACCHINA DEL FANGO attraverso la quale I DETRATTORI DEL PONTEFICE diffondono queste menzogne in modo virale sul web e sui media, per confondere e disinformare i fedeli.
INTRODUZIONE — Date un’occhiata a questo tweet. Leggetelo perché adesso c’è bisogno di raccontare una storia nei dettagli.
Questa è la descrizione di una vicenda illuminante e che fa capire come funziona in rete la strategia dell’opposizione anti-papale che, pur se piccola è molto rumorosa. Ne hanno dato conto in maniera ampia Andrea Tornielli e Giacomo Galeazzi qui. Questa mia invece è solo la modesta descrizione di un caso concreto di attacco indiretto (di cui sono stato oggetto) ma interessante per capire le dinamiche concrete di un trolling che nasce in ambiti che si definiscono cattolici.
Dunque: date un’occhiata a questo tweet:4oeohtzw
CAPITOLO UNO —Perché la prima regola del manuale anti-Francesco è quella di creare una narrativa, una storia. Ma prima di narrare la storia bisogna raccontare un antefatto costituito da questo tweet. Un antefatto sempre omesso dalla storia dei detrattori del Pontefice, ma fondamentale per capire il vero senso della storia.
L’antefatto è quel tweet appena citato. Che cosa dice? Eccolo in traduzione: “Chi ha bisogno di Gesù quando uno ha Tony Spadaro e @Pontifex? È come Grima Lingua di Verme e Saruman”.
Perché è stato scritto? E che c’entro io? È stato scritto perché ero intervenuto su Twitter alcune volte per dire che Amoris Laetitia è un documento magisteriale di grande importanza.
Ovviamente quello è un tweet irrispettoso e offensivo, come ben sanno gli estimatori del Signore degli Anelli, soprattutto verso il Santo Padre identificato come il “cattivo”. E ovviamente contro il sottoscritto definito “Lingua di Verme”. Ecco l’immagine a cui quel tweet fa riferimento…
Dunque: chi è il verme? Occorre tenerlo bene in mente per capire la storia: secondo il tweet del “Professor Pownd” sono io!
Per risponde a quell’offesa nei miei confronti in maniera leggera e ironica ho semplicemente postato dal mio account Twitter un fotogramma proprio di Lord of the rings che ritrae una scena che riguarda Wormtongue (Lingua di Verme) e senza alcun commento. Quindi in realtà l’accusa di essere un verme era rivolta a me e la mia risposta ironica era rivolta al “Professor Pownd”. Punto. Fine della storia vera. Ma adesso comincia quella più interessante, quella finta.img_1729
CAPITOLO DUE — A questo punto qualcosa è accaduto. Qui comincia la narrativa degli oppositori di Francesco. Per questo ricostruisco la vicenda: è da manuale e può servire per capire meglio come funziona l’informazione “post-veritativa” dell’opposizione anti-papale.
Dicevo: a questo punto qualcosa è accaduto. Qualcuno si è inventato (cioè l’ha immaginato, l’ha pensato, gli è venuto in mente…) che quel tweet si riferisse a uno dei 4 cardinali che hanno espresso i lorodubia. La storia finta comincia qui. Perché lo ha fatto? Chiedetelo a chi ha pensato questa irriverente comparazione, che non sono certo io. Addirittura si comincia a dire che io avrei scritto contro un cardinale specifico. Se ne fa persino il nome! Ovviamente nulla di tutto questo si trova nel mio tweet. Ma così deve essere per far cominciare la storia finta.
Nell’ambito di certe cerchie anti-Francesco che sono in rete funziona una tecnica da manuale: uno scrive una cosa e poi altri account seguono ripetendola alla lettera in continuazione cercando di farla diventare “virale”. A volte funziona, a volte no. Siamo a quello che qualcuno ha chiamato la “post-verità che si basa sullo spargimento di odio e diffamazione: bugie e mezze verità costruite ad arte e diffuse da un esercito di simpatizzanti. È la tecnica deltrolling organizzato che assalta l’avversario fino a intasarne gli spazi di discussione e soprattutto la pazienza.
In questo incappano però anche brave persone, che restano turbate dalla “propaganda” e, almeno nel mio caso, mi scrivono tweet e mail accorate pregando per il mio ravvedimento. Sono persone che “cadono nella rete”, diciamo così, in buona coscienza. Ma in realtà è impossibile giudicare la coscienza in questo caso in termini generali. Alcuni trolls possono sentirsi in buona coscienza a combattere la loro crociata contro quello che gli viene additato come il “nemico”. La strategia consiste nell’identificare un target, un obiettivo preciso: il nemico.
Quando mi sono accorto della manipolazione ho cancellato quel tweet per evitare che altri continuassero a dare libero corso ai commenti bassi e volgari. Ed erano tutte persone che si presentavano come difensori dell’ortodossia cattolica, purtroppo. Ma non è stato sufficiente cancellare quel tweet. Anzi.
CAPITOLO TRE — La notizia falsa è arrivata saltando da un post all’altro, da un tweet all’altro, a uno dei più critici di Francesco negli Stati Uniti, Ross Douthat, che scrive editoriali per il New York Times.Queste voci sono approdate a una grande testata, dunque. Io con un semplice tweet ho fatto presente a Douthat che aveva scritto una cosa falsa inviando il tweet che rivela che la “lingua di verne” ero io. A Douthat è bastato il mio tweet: per quanto critico, anche nei miei confronti, ha capito l’errore oggettivo. Si è scusato e ha corretto il suo post on line. Bisogna sempre verificare le fonti!img_1736
Si può sbagliare ma poi ci si corregge. Douthat l’ha fatto. I blog del sottobosco ultraconservatore no. Chiaro che parliamo di standard differenti. Ma colpisce come una testata quale First Things non abbia avuto il coraggio di ammettere che era stata tratta in inganno. Ciascuno è responsabile degli standards di qualità che offre.
Ma la cosa non finisce qui. La CNN mi chiede una opinione su quel che sta accadendo. E io la concedo tranquillamente. Questo manda in delirio l’esercito del trolls. E quindi si passa a una seconda fase più virulenta.
CAPITOLO QUATTRO — Qualcuno nota che io ho re-twittato il tweet di un account @hablafrancisco che desta curiosità. Il tweet diceva che l’espressione “4 Cardinali” suona come il titolo di una banda di rock & roll degli anni ’60. Parte la curiosità per questa cosa e qualcuno tenta di violare l’account. L’account era semplicemente uno dei miei 3, anche se sottoutilizzato e lasciato parcheggiare. Parte nuovamente la macchina del fango per dire che sotto c’ero io che volevo mimetizzarmi sotto un account fasullo e anonimo. Da qui parte un’altra macchina del fango e altri simpatici epiteti esornativi. E si ripete la stessa tattica passo dopo passo. Si genera un’altra storia: quella dell’account fasullo e anonimo. Mentre era semplicemente il… mio!
Se avessi voluto davvero “nascondermi” non l’avrei re-twittato. Ovvio. E poi “nascondermi” per cosa? Quella citata era una battuta di una mia amica americana: non capisco bene la mancanza di rispetto. Commentava non l’agire dei cardinali ma l’espressione “4 Cardinali” così come veniva riportata da tanti blogs come una specie di tic. Certo se paragonata all’offesa al Santo Padre del primo tweet (e di tanti altri del sottobosco antipapale) può essere considerata una battuta simpatica (e tale era, voleva essere…). E invece no: ecco lo scandalo a scopo strumentale. Curioso che uno degli scandalizzati, il noto Raymond Arroyo, abbia postato subito dopo una foto del cardinal Dolan mentre balla con alcune subrette in un palcoscenico, ma questo già che provocare costernazione tra il suo pubblico ha provocato esultanza.
Non c’è forse qualcosa di strano?
CAPITOLO CINQUE — La cosa passa in Italia a scoppio ritardato e di riciclo, come spesso in questi casi. E questa volta avviene grazie a Marco Tosatti, che si fa collettore di questo genere di storie. Tosatti semplicemente ricopia (citandolo) uno dei vari blog americani aggiungendo qualche nota ironica personale. Poi cerca di spargere la voce inviando ossessivamente lo stesso tweet per ben 15 volte di seguito dal suo account. Interessante notare pure a chi lo invia: da militanti antipapali ai responsabili più ufficiali della stampa vaticana. Faccio presente (gentilmente) al dott. Tosatti che è caduto nell’errore di Douthat e gli cito il primo tweet. Resto perplesso anche davanti a una cosa: lui, signore settantenne, dà a me, signore cinquantenne, del “giovanile”. Questa cosa dice molto della nostra Italia e di un errore generazionale. Ma questa è un’altra storia…
Lui mi risponde subito. E mi dice questo:fullsizerender_1
“A me è ignoto…”. Senza alcun problema Tosatti ammette che non sa nulla della vicenda e non capisce la mia obiezione! Aveva solamente dato retta e prestato voce italiana a uno dei blog americani antipapali che hanno fatto da “eco” alla notizia falsa. Ciascuno è responsabile dei propri standard qualitativi. Poi a Tosatti fa eco un’altra fonte di pensiero ostile al Pontefice in maniera più o meno celata (La Nuova Bussola Quotidiana) e dopo altri ancora che non hanno verificato le fonti ma che si sono prestati a fare da cassa di risonanza ricopiando tali e quali le stesse informazioni nella galassia troll nostrana.
CAPITOLO SEI — Un’altra cosa interessante riguarda la notizia che il Papa sarebbe fuori di sé per i “dubbi” dei 4 cardinali su Amoris Laetitia. Edward Pentin ha scritto che Francesco lo è, secondo le sue fonti. Lo stesso giornalista mi invia una serie di domande alle quali mi intima di rispondere “per evitare che la mia non risposta sia riportata come non risposta”. Le domande contengono accuse dirette, eco di quelle sparse dal sistema organizzato dei “trolls”. Ovviamente non rispondo. Ma rifletto sul fatto che mi vien da sorridere quando sento che il Papa è “fuori di sé” dalla rabbia quando accadono queste cose. Davvero sorrido quando leggo questi commenti. Per fare arrabbiare Bergoglio ci vuole ben altro. E non sono certamente queste le cose che lo turbano! Le sue vere preoccupazioni sono pastorali. Lo turba la povertà, l’ingiustizia, il martirio dei cristiani, la violenza, ma non certo queste critiche… E poi ha dovuto affrontare ben altro nella vita per essere turbato da queste cose…
CAPITOLO SETTE — Qual è la morale della storia? Qualcuno ha provato a strumentalizzare la questione dei dubbi dei quattro cardinali per alzare la tensione e creare divisone nella Chiesa. La strategia mediatica è partita subito dopo che i dubia dei Cardinali sono stati resi pubblici e consegnati alla stampa. Non c’era stata grande reazione se non in alcuni circoli. Quindi qualcuno ha pensato bene di creare più rumore possibile per richiamare l’attenzione.
Che cosa ci fa capire questa strategia? Proprio il ricorso alla diffamazione e alla strumentalizzazione, a mio avviso, fa capire tre cose.
— La prima è che l’azione di Francesco è efficace e tocca le corde giuste che reagiscono vivacemente. Mette il dito nella piaga.
— La seconda cosa è che “gli spiriti si esprimono”, come direbbe Bergoglio. Il clima di odio e di provocazione è sempre segno del cattivo spirito che nulla ha a che fare con il Vangelo. Cosi si può fare discernimento con facilità! Se tutto fosse apparentemente tranquillo sarebbe peggio.
— La terza è che quelli ostili a Francesco sono gruppi autoreferenziali che non reggono il dibattito aperto e sereno ma cercano un nemico e vi si abbattono contro, facendosi eco l’un l’altro. Alcuni siti sono un copia incolla acritico. Per non parlare di alcuni account Twitter. Ma queste sono cose note…
CAPITOLO OTTO — Come uscire da questa impasse? Con la pazienza. Ci vuole tanta pazienza. E confidare nel processo in corso.Gli attacchi fanno parte del processo e sono inevitabili.
CAPITOLO NOVE — Ma le posizioni critiche verso Francesco sono tutte così? Cominciamo a dire che tutti i Papi hanno avuto opposizioni e critiche anche feroci. Basta fare anche adesso un giro in rete per vedere quante volte e con quale aggressività san Giovanni Paolo II ha dovuto subire critiche volgari e pesanti da chi lo riteneva un eretico aperturista. Ho visto un sito che raccoglieva oltre 100 affermazioni ritenute eretiche del Pontefice santo. Quindi niente di nuovo sotto il sole. Ma no, non tutte le posizioni critiche verso Francesco sono così. Alcune sono quelle amate dal Pontefice, cioè sono critiche non polemiche o strumentali, ma che aprono a un dialogo vero e pacato, non provocatorio. Quelle che servono.amoris-laetitia_cover
Nell’intervista a Crux, Padre Spadaro risponde ai quattro cardinali che hanno pubblicamente criticato Amoris Laetitia: ” Francesco ama il Dialogo quando è leale e sincero e motivato dal bene della Chiesa. Le domande dei quattro cardinali erano in realtà già state poste durante il Sinodo, in cui il dialogo è stato ampio, profondo e soprattutto franco. L’approvazione di tutti i punti della relazione finale nel Sinodo è testimonianza dell’alto grado di convergenza che è stato raggiunto: Amoris Laetitia E’ IL FRUTTO maturo del sinodo. Tutti i cardinali possono CHIEDERE al Santo Padre ciò che vogliono e se hanno dei dubbi possono parlare a tu per tu con lui. Un Dialogo ben fondato e discreto, senza esposizione mediatica. E’ Piuttosto Diverso QUANDO VIENE utilizzato in modo calcolato per provocare divisioni…
QUANDO le circostanze in una coppia divorziata e risposata rendono fattibile un percorso di fede, le persone possono essere invitate a prendere la sfida di vivere in continenza. Amoris Laetitia non ignora la difficoltà di questa opzione, e lascia aperta la possibilità di ammissione al sacramento della Riconciliazione.
In altre circostanze, più complesse, in cui non è stato possibile ottenere una Dichiarazione di nullità del precedente matrimonio, questa opzione potrebbe non essere fattibile. Ma può ancora essere possibile intraprendere un percorso di discernimento sotto la guida di un Pastore, il che si traduce in un riconoscimento che, in un caso particolare, ci sono delle limitazioni che attenuano responsabilità e colpa – in particolare QUANDO una persona crede che potrebbero cadere in un errore peggiore, e danneggiare i figli della nuova unione.
In QUESTI casi Amoris Laetitia apre la possibilità di accesso ai Sacramenti della Riconciliazione e della S.Eucaristia, che a sua volta dispone una persona a continuare a maturare e crescere nella conversione, fortificandosi nella grazia: porta ad una Comprensione della posizione dei divorziati risposati attraverso il discernimento delle diverse situazioni che non sono oggettivamente identiche, grazie al foro interno.
Francesco ha compiuto un passo importante obbligandoci a chiarire ciò che era RIMASTO implícito nella Familiaris consortio,(S. Giovanni Paolo II), vale a dire il collegamento tra una situazione oggettiva del peccato e la vita della Grazia di fronte a Dio e alla SUA Chiesa. Il cardinale Ratzinger [futuro Papa Benedetto XVI] lo AVEVA già spiegato nel 1990: Non PUÒ esistere una norma generale che sia in grado di coprire tutti i casi particolari in modo oggettivo.
Fonte Blog di Padre Antonio Spadaro
http://www.cyberteologia.it/2016/12/manuale-di-cyber-attacco-contro-papa-francesco/
http://it.radiovaticana.va/news/2016/04/09/padre_spadaro_commenta_lesortazione_amoris_laetitia/1221566
http://www.europaquotidiano.it/2014/05/11/padre-antonio-spadaro-con-papa-francesco-non-ce-piu-distinzione-tra-conservatori-e-progressisti/
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Posted on 8 dicembre 2016Posted in Eresie e falsi profeti
Vescovo in Spagna: “la benedizione di coppie omosessuali è in grave contrasto con gli insegnamenti di Papa Francesco e con la dottrina della Chiesa”.
Vescovo in Spagna: “la benedizione di coppie omosessuali è in grave contrasto con gli insegnamenti di Papa Francesco e con la dottrina della Chiesa”.
La piaga del “cattolico fai da te” esiste purtroppo anche tra alcuni sacerdoti ed ecclesiastici: chi interpreta come gli pare la Dottrina della Chiesa, (“modernismo” da una parte, “eccessivo rigorismo formale” dall’altra) va severamente ripreso, e questo ha fatto il Vescovo spagnolo monsignor Casmiro López Llorente con un sacerdote che ha “benedetto una coppia lesbica”. Un prete della diocesi di Segorbe-Castellon (Spagna) ha effettuato una benedizione di una coppia omosessuale unita da poco in matrimonio civile ed è stato ripreso dalla curia diocesana.
La dichiarazione della curia indica che il p. José Garcia, che ha “benedetto” la coppia gay lo scorso 30 luglio 2016, ha compiuto una cerimonia che è “gravemente in contrasto” con gli insegnamenti della Chiesa.
In particolare, recita la nota della diocesi spagnola: «per quanto riguarda la parificazione delle unioni omosessuali con il matrimonio, o azioni che potrebbero essere comprese in questo modo, noi affermiamo, in comunione con il Papa Francesco, che “non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia” (Amoris laetitia n°251)».
Il vescovo, monsignor Casmiro López Llorente, ha incontrato il sacerdote e il padre Garcia ha riconosciuto «davanti al vescovo il grave errore del suo comportamento, motivato da una errata applicazione della misericordia». P. José, prosegue il comunicato della diocesi, «non ha distinto, da un lato, l’accompagnamento accogliente e pastorale delle persone, con, dall’altro, l’apparente approvazione di una unione che la Chiesa non può approvare».
Ricordiamo che MISERICORDIA E’ ANCHE AMMONIRE IL PECCATORE E CORREGGERE CHI SBAGLIA: Nessun “vietato giudicare”, quindi, come vorrebbero i progressisti, abili a «scendere dalla croce, per accontentare la gente», secondo una nota critica del Pontefice. Certo, «quando ti dicono la verità non è bello sentirla, ma se è detta con carità e con amore è più facile accettarla».
Quel sacerdote Padre Cosimo Scordato, che ha “benedetto una coppia lesbica” a Palermo compie un atto propriamente errato dal punto di vista pastorale.
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/09/06/foto/palermo_il_prete_benedice_l_unione_gay-147283799/1/#1
Non si confonda la carità con la cooperazione al peccato! Così sta gettando CONFUSIONE nei fedeli ed interpretando come gli pare quello che invece il Magistero della Chiesa di sempre, in comunione con Papa Francesco, ha ribadito anche nel recente viaggio del Pontefice in Polonia per la GMG:
” IL GENDER E’ PECCATO CONTRO DIO CREATORE” in riferimento all’indottrinamento omosessualista che molti governi, come il nostro, vogliono imporre sui bambini nelle scuole, negando la differenza tra maschio e femmina, uomo e donna, che possono essere “sessi modificabili ed interpretabili”. IL MATRIMONIO, COME DIO LO HA VOLUTO, E’ TRA UOMO E DONNA, CHE POSSONO GENERARE. E dicendo questo, la Chiesa non discrimina nessuno, perchè è la realtà naturale delle cose.
Il circuito dei grandi media ha praticamente ignorato queste parole di Papa Francesco e non c’è da stupirsi, perché è questo che capita ogni volta che Papa Francesco dice qualcosa che stride con la sua immagine mediatica dominante, di “papa aperto alla modernità”.
I discorsi del Papa in Polonia,dimenticati dalla stampa: contro il gender, contro quelle ideologie corrotte dall’idolatria del denaro che provocano guerra, immigrazione e scristianizzazione
Papa Francesco non discrimina i gay in quanto persone, ma giudica il peccato: Papa Francesco scomunica o espelle i preti a favore dei matrimoni gay…come ha fatto anche recentemente con Padre Dear, il prete mediatico molto conosciuto in USA per le sue posizioni moderniste, SCOMUNICATO DA PAPA FRANCESCO, perchè, tra le altre eresie, approvava i matrimoni gay e le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso.
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-i-gesuiti-cambiano-espulso-prete-progressista-8210.htm
Papa Francesco: “Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”, ha ribadito il Papa al Tribunale apostolico della Rota Romana, 22 gennaio 2016, “La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al “sogno” di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità”.
Quindi “benedire coppie gay” e fare finta che “genitore 1″ e genitore 2” sia la stessa cosa che avere un vero padre ed una vera madre biologici, è totalmente arbitrario, contrario alla Dottrina della Chiesa ed alla Parola di Dio ed alla realtà naturale della famiglia: E’ COLONIZZAZIONE IDEOLOGICA, come ha ribadito da sempre Papa Francesco, quindi è una minaccia per l’umanità intera.
Dove la famiglia è minacciata, come «accade in molte culture al giorno d’oggi», lì «tutto tende a separarsi, isolarsi», nella «divisione e massificazione». Perché i padroni di questo mondo attaccano la famiglia? Perché, ha spiegato Papa Francesco, dove viene meno la famiglia «le persone si trasformano in individui isolati, e dunque facili da manipolare e governare».
Fonti
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/january/documents/papa-francesco_20160122_anno-giudiziario-rota-romana.html
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-se-muore-la-famiglia-individui-in-mano-al-potere-13895.htmcpcz6gfw8aiw6dy

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