bambini morti del Donbass

Verona, Torino: una mostra fotografica per non dimenticare i bambini morti del Donbass!!! #Merkel #troika, #Mogherini e #Bilderberg #Boldrini li hanno ammazzati i bambini del Donbass! io lo giuro che insieme ai loro protettori massoni? saranno tutti puniti! 06.03.2017 Durante la settimana dal 27 febbraio al 4 marzo si è tenuta in Italia una mostra fotografica dal titolo “101life”, dedicata ai bambini vittime della guerra nella Repubblica di Donetsk.

USA CINA RUSSIA ] trovate un accordo e fate finire: estirpate questo tumore maligno dal genere umano! Corea Nord: Usa, ogni opzione su tavolo, Kim Jong-un non è persona razionale, non è situazione normale

Ezechiele Il profeta e UNIUS REI il Figlio dell’UOMO sono le sentinelle di ISRAELE. Capitolo 44 Uso del portico orientale [1] Mi condusse poi alla porta esterna del santuario dalla parte di oriente; essa era chiusa. [2] Mi disse: «Questa porta rimarrà chiusa: non verrà aperta, nessuno vi passerà, perché c’è passato il Signore, Dio d’Israele. Perciò resterà chiusa. [3] Ma il principe, il principe siederà in essa per cibarsi davanti al Signore; entrerà dal vestibolo della porta e di lì uscirà». Regole di ammissione al tempio [4] Poi mi condusse per la porta settentrionale, davanti al tempio. Guardai ed ecco la gloria del Signore riempiva il tempio. Caddi con la faccia a terra [5] e il Signore mi disse: «Figlio dell’uomo, stà attento, osserva bene e ascolta quanto io ti dirò sulle prescrizioni riguardo al tempio e su tutte le sue leggi; stà attento a come si entra nel tempio da tutti gli accessi del santuario. [6] Riferirai a quei ribelli, alla gente d’Israele: Così dice il Signore Dio: Troppi sono stati per voi gli abomini, o Israeliti! [7] Avete introdotto figli stranieri, non circoncisi di cuore e non circoncisi di carne, perché stessero nel mio santuario e profanassero il mio tempio, mentre mi offrivate il mio cibo, il grasso e il sangue, rompendo così la mia alleanza con tutti i vostri abomini. [8] Non vi siete presi voi la cura delle mie cose sante ma avete affidato loro, al vostro posto, la custodia del mio santuario. [9] Così dice il Signore Dio: Nessuno straniero, non circonciso di cuore, non circonciso nella carne, entrerà nel mio santuario, nessuno di tutti gli stranieri che sono in mezzo agli Israeliti. I leviti [10] Anche i leviti, che si sono allontanati da me nel traviamento d’Israele e hanno seguito i loro idoli, sconteranno la propria iniquità; [11] serviranno nel mio santuario come guardie delle porte del tempio e come servi del tempio; sgozzeranno gli olocausti e le vittime del popolo e staranno davanti ad esso pronti al suo servizio. [12] Poiché l’hanno servito davanti ai suoi idoli e sono stati per la gente d’Israele occasione di peccato, perciò io ho alzato la mano su di loro – parola del Signore Dio – ed essi sconteranno la loro iniquità. [13] Non si avvicineranno più a me per servirmi come sacerdoti e toccare tutte le mie cose sante e santissime, ma sconteranno la vergogna degli abomini che hanno compiuti. [14] Affido loro la custodia del tempio e ogni suo servizio e qualunque cosa da compiere in esso. I sacerdoti [15] I sacerdoti leviti figli di Zadòk, che hanno osservato le prescrizioni del mio santuario quando gli Israeliti si erano allontanati da me, si avvicineranno a me per servirmi e staranno davanti a me per offrirmi il grasso e il sangue. Parola del Signore Dio. [16] Essi entreranno nel mio santuario e si avvicineranno alla mia tavola per servirmi e custodiranno le mie prescrizioni. [17] Quando entreranno dalle porte dell’atrio interno, indosseranno vesti di lino; non porteranno alcun indumento di lana, quando essi eserciteranno il ministero alle porte dell’atrio interno e nel tempio. [18] Porteranno in capo turbanti di lino e avranno mutande ai fianchi: non si cingeranno di quanto provochi il sudore. [19] Quando usciranno nell’atrio esterno verso il popolo, si toglieranno le vesti con le quali hanno ufficiato e le deporranno nelle stanze del santuario: indosseranno altre vesti per non comunicare con esse la consacrazione al popolo. [20] Non si raderanno il capo, né si lasceranno crescere la chioma, ma avranno i capelli normalmente tagliati. [21] Nessun sacerdote berrà vino quando dovrà entrare nell’atrio interno. [22] Non prenderanno in sposa una vedova, né una ripudiata, ma solo una vergine della stirpe d’Israele: potranno sposare però una vedova, se è la vedova di un sacerdote. [23] Indicheranno al mio popolo ciò che è santo e ciò che è profano e gli insegneranno ciò che è mondo e ciò che è immondo. [24] Nelle liti essi saranno i giudici e decideranno secondo le mie leggi. In tutte le mie feste osserveranno le mie leggi e i miei statuti e santificheranno i miei sabati. [25] Nessuno di essi si avvicinerà a un cadavere per non rendersi immondo, ma potrà rendersi immondo per il padre, la madre, un figlio, una figlia, un fratello o per una sorella non maritata: [26] dopo essersi purificato, gli si conteranno sette giorni [27] e quando egli rientrerà nel luogo santo, nell’atrio interno per servire nel santuario, offrirà il suo sacrificio espiatorio. Parola del Signore Dio. [28] Essi non avranno alcuna eredità. Io sarò la loro eredità: non sarà dato loro alcun possesso in Israele; io sono il loro possesso. [29] Saranno loro cibo le oblazioni, i sacrifici espiatori, i sacrifici di riparazione; apparterrà loro quanto è stato votato allo sterminio in Israele. [30] La parte migliore di tutte le vostre primizie e ogni specie di offerta apparterranno ai sacerdoti: così darete al sacerdote le primizie dei vostri macinati, per far posare la benedizione sulla vostra casa. [31] I sacerdoti non mangeranno la carne di alcun animale morto di morte naturale o sbranato, di uccelli o di altri animali». IRAN sharia law, MASSONE SAUDI ARABIA FARISEO SALAFITA SHARIAH SPA FED BCE FMI NATO, dhimmis kafir murtids Yitzhak Kaduri goym dalit: preparati a crepare, io voglio la tua bestia all’INFERNO: in tempi velocemente ragionevoli! ] spada affilata, per TRAFIGGERE e per lampeggiare, ESSA è sopra la testa dei miei nemici! [ che cosa ci dice il Profeta Ezechiele? che il loro: Dio JHWH holy: il Vivente di Israele, lui vuole la giustizia universale di: Unius REI, e che quindi: non fa distinzioni di persone, per punire o per benedire! forse che: io risparmierò gli israeliani, perché sono massoni e complici del regime Rochefeller Bilderberg? no, vi dico: io sto per fare un solo cumulo di cadaveri in tutto il mondo! 666 Bilderberg shariah, poi SCRIVERANNO NEI LIBRI DI STORIA: 5MILIARDI DI CADAVERI? 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Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni. 666 Bilderberg shariah ] vi schiaccerò tutti come piattole! drink your poison made by yourself ] vi schiaccerò tutti come piattole! drink your poison made by yourself. 666 Seigniorage Banking Satana FED FMI BURN SATAN shariah: in Jesu’s name Messiah Yitzhak Kaduri, Amen! burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.]

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Ezechiele Il profeta e UNIUS REI il Figlio dell’UOMO sono le sentinelle di ISRAELE. Capitolo 43 Ritorno del Signore [1] Mi condusse allora verso la porta che guarda a oriente [2] ed ecco che la gloria del Dio d’Israele giungeva dalla via orientale e il suo rumore era come il rumore delle grandi acque e la terra risplendeva della sua gloria. [3] La visione che io vidi era simile a quella che avevo vista quando andai per distruggere la città e simile a quella che avevo vista presso il canale Chebàr. Io caddi con la faccia a terra. [4] La gloria del Signore entrò nel tempio per la porta che guarda a oriente. [5] Lo spirito mi prese e mi condusse nell’atrio interno: ecco, la gloria del Signore riempiva il tempio. [6] Mentre quell’uomo stava in piedi accanto a me, sentii che qualcuno entro il tempio mi parlava [7] e mi diceva: «Figlio dell’uomo, questo è il luogo del mio trono e il luogo dove posano i miei piedi, dove io abiterò in mezzo agli Israeliti, per sempre. E la casa d’Israele, il popolo e i suoi re, non profaneranno più il mio santo nome con le loro prostituzioni e con i cadaveri dei loro re e con le loro stele, [8] collocando la loro soglia accanto alla mia soglia e i loro stipiti accanto ai miei stipiti, così che fra me e loro vi era solo il muro, hanno profanato il mio santo nome con tutti gli abomini che hanno commessi, perciò li ho distrutti con ira. [9] Ma d’ora in poi essi allontaneranno da me le loro prostituzioni e i cadaveri dei loro re e io abiterò in mezzo a loro per sempre. [10] Tu, figlio dell’uomo, descrivi questo tempio alla casa d’Israele, perché arrossiscano delle loro iniquità; ne misurino la pianta [11] e, se si vergogneranno di quanto hanno fatto, manifesta loro la forma di questo tempio, la sua disposizione, le sue uscite, i suoi ingressi, tutti i suoi aspetti, tutti i suoi regolamenti, tutte le sue forme e tutte le sue leggi: mettili per iscritto davanti ai loro occhi, perché osservino tutte queste norme e tutti questi regolamenti e li mettano in pratica. [12] Questa è la legge del tempio: alla sommità del monte, tutto il territorio che lo circonda è santissimo; ecco, questa è la legge del tempio. L’altare [13] Queste sono le misure dell’altare in cubiti, di un cubito e un palmo ciascuno. La base era di un cubito di altezza per un cubito di larghezza: il suo bordo intorno era un palmo. Tale lo zoccolo dell’altare. [14] Dalla base che posava a terra fino alla piattaforma inferiore vi erano due cubiti di altezza e un cubito di larghezza: dalla piattaforma piccola alla piattaforma più grande vi erano quattro cubiti di altezza e un cubito di larghezza. [15] Il focolare era di quattro cubiti e sul focolare vi erano quattro corni. [16] Il focolare era dodici cubiti di lunghezza per dodici di larghezza, cioè quadrato. [17] La piattaforma superiore era un quadrato di quattordici cubiti di lunghezza per quattordici cubiti di larghezza, con un orlo intorno di mezzo cubito, e la base, intorno, di un cubito: i suoi gradini guardavano a oriente. Consacrazione dell’altare [18] Egli mi parlò: «Figlio dell’uomo, dice il Signore Dio: Queste sono le leggi dell’altare, quando verrà costruito per offrirvi sopra il sangue. [19] Ai sacerdoti leviti della stirpe di Zadòk, che si avvicineranno a me per servirmi, tu darai – parola del Signore Dio – un giovenco per l’espiazione. [20] Prenderai di quel sangue e lo spanderai sui quattro corni dell’altare, sui quattro angoli della piattaforma e intorno all’orlo. Così lo purificherai e ne farai l’espiazione. [21] Prenderai poi il giovenco del sacrificio espiatorio e lo brucerai in un luogo appartato del tempio, fuori del santuario. [22] Il secondo giorno offrirai, per il peccato, un capro senza difetto e farai la purificazione dell’altare come hai fatto con il giovenco. [23] Terminato il rito della purificazione, offrirai un giovenco senza difetti e un montone del gregge senza difetti. [24] Tu li presenterai al Signore e i sacerdoti getteranno il sale su di loro, poi li offriranno in olocausto al Signore. [25] Per sette giorni sacrificherai per il peccato un capro al giorno e verrà offerto anche un giovenco e un montone del gregge senza difetti. [26] Per sette giorni si farà l’espiazione dell’altare e lo si purificherà e consacrerà. [27] Finiti questi giorni, dall’ottavo in poi, i sacerdoti immoleranno sopra l’altare i vostri olocausti, i vostri sacrifici di comunione e io vi sarò propizio». Oracolo del Signore Dio. [ IRAN sharia law, MASSONE SAUDI ARABIA FARISEO SALAFITA SHARIAH SPA FED BCE FMI NATO, dhimmis kafir murtids Yitzhak Kaduri goym dalit: preparati a crepare, io voglio la tua bestia all’INFERNO: in tempi velocemente ragionevoli! ] spada affilata, per TRAFIGGERE e per lampeggiare, ESSA è sopra la testa dei miei nemici! [ che cosa ci dice il Profeta Ezechiele? che il loro: Dio JHWH holy: il Vivente di Israele, lui vuole la giustizia universale di: Unius REI, e che quindi: non fa distinzioni di persone, per punire o per benedire! forse che: io risparmierò gli israeliani, perché sono massoni e complici del regime Rochefeller Bilderberg? no, vi dico: io sto per fare un solo cumulo di cadaveri in tutto il mondo! 666 Bilderberg shariah, poi SCRIVERANNO NEI LIBRI DI STORIA: 5MILIARDI DI CADAVERI? 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Ezechiele Il profeta e UNIUS REI il Figlio dell’UOMO sono le sentinelle di ISRAELE. Capitolo 42 Adiacenze del tempio [1] Allora mi fece uscire nell’atrio esterno dal lato settentrionale e mi condusse all’appartamento che sta di fronte allo spazio libero prospicente l’edificio verso settentrione. [2] Nella facciata aveva una lunghezza di cento cubiti, verso settentrione, e cinquanta cubiti di larghezza. [3] Di fronte ai venti cubiti dell’atrio interno e di fronte al lastricato esterno, vi era un porticato davanti a un altro porticato a tre piani; [4] davanti alle stanze c’era un corridoio di dieci cubiti di larghezza per cento di lunghezza: le porte delle stanze guardavano a settentrione. [5] Le stanze superiori erano più strette delle inferiori e intermedie, perché i porticati occupavano parte dello spazio. [6] Erano a tre piani, ma non avevano colonne come quelle degli altri, e perciò le stanze superiori erano più strette rispetto a quelle intermedie e a quelle inferiori. [7] Il muro esterno parallelo alle stanze, dal lato del corridoio esterno, aveva, davanti alle stanze, una lunghezza di cinquanta cubiti. [8] Infatti la lunghezza delle stanze dell’atrio esterno era di cinquanta cubiti, mentre dal lato del tempio era di cento cubiti. [9] In basso le stanze avevano l’ingresso rivolto verso oriente, entrando dall’atrio esterno, sulla larghezza del muro dell’atrio. [10] A mezzogiorno, di fronte allo spazio libero e alla muraglia di cinta, c’erano stanze [11] e, davanti ad esse, un passaggio simile a quello delle stanze poste a settentrione: la lunghezza e la larghezza erano uguali a quelle, come anche le varie uscite e le loro disposizioni; come le porte di quelle, [12] così erano le porte delle stanze che davano a mezzogiorno; una porta era al principio dell’ambulacro, lungo il muro corrispondente, a oriente di chi entra. [13] Egli mi disse: «Le stanze a settentrione e quelle a mezzogiorno, di fronte allo spazio libero, sono le stanze sacre, dove i sacerdoti che si accostano al Signore mangeranno le cose santissime: ivi riporranno le cose santissime, le oblazioni e le vittime di espiazione e di riparazione, perché santo è questo luogo. [14] Quando i sacerdoti vi saranno entrati, non usciranno dal luogo santo verso l’atrio esterno, ma deporranno là le loro vesti con le quali hanno prestato servizio, perché esse sono sante: indosseranno altre vesti e così si avvicineranno al luogo destinato al popolo». Dimensioni dell’atrio [15] Terminato ch’egli ebbe di misurare l’interno del tempio mi condusse fuori per la porta che guarda a oriente, e misurò la cinta intorno. [16] Misurò il lato orientale con la canna per misurare: era cinquecento canne, in canne da misura, all’intorno. [17] Misurò il lato settentrionale: era cinquecento canne, in canne da misura, all’intorno. [18] Misurò il lato meridionale: era cinquecento canne, con la canna da misura. [19] Si volse al lato occidentale: misurò cinquecento canne con la canna da misura. [20] Da quattro lati egli misurò il tempio; aveva intorno un muro lungo cinquecento canne e largo cinquecento, per separare il luogo sacro da quello profano. IRAN sharia law, MASSONE SAUDI ARABIA FARISEO SALAFITA SHARIAH SPA FED BCE FMI NATO, dhimmis kafir murtids Yitzhak Kaduri goym dalit: preparati a crepare, io voglio la tua bestia all’INFERNO: in tempi velocemente ragionevoli! ] spada affilata, per TRAFIGGERE e per lampeggiare, ESSA è sopra la testa dei miei nemici! 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Ezechiele Il profeta e UNIUS REI il Figlio dell’UOMO sono le sentinelle di ISRAELE. Capitolo 41 L’ekal o il “santo” (santuario) [1] M’introdusse poi nel santuario e misurò i pilastri: erano larghi sei cubiti da una parte e sei cubiti dall’altra. [2] La porta era larga dieci cubiti e i lati della porta cinque cubiti da una parte e cinque cubiti dall’altra. Misurò quindi il santuario: era lungo quaranta cubiti e largo venti. Il debir o il “santo dei santi” [3] Andò poi nell’interno e misurò i pilastri della porta, due cubiti, e la porta, sei cubiti; la larghezza della porta, sette cubiti. [4] Ne misurò ancora la lunghezza, venti cubiti e la larghezza, davanti al santuario, venti cubiti, poi mi disse: «Questo è il Santo dei santi». Le celle laterali [5] Misurò poi il muro del tempio, sei cubiti; poi la larghezza dell’edificio laterale, quattro cubiti, intorno al tempio. [6] Le celle laterali erano una sull’altra, trenta per tre piani. Per le celle all’intorno, c’erano, nel muro del tempio, rientranze in modo che fossero collegate fra di loro, ma non collegate al muro del tempio. [7] Salendo da un piano all’altro l’ampiezza delle celle aumentava, perciò la costruzione era più larga verso l’alto. Dal piano inferiore si poteva salire al piano di mezzo e da questo a quello più alto. [8] Io vidi intorno al tempio una elevazione. I fondamenti dell’edificio laterale erano di una canna intera di sei cubiti. [9] La larghezza del muro esterno dell’edificio laterale era di cinque cubiti, come quella dello spazio rimanente. Fra l’edificio laterale del tempio [10] e le stanze c’era una larghezza di venti cubiti intorno al tempio. [11] Le porte dell’edificio laterale rimanevano sullo spazio libero; una porta dava a settentrione e una a mezzogiorno. Lo spazio libero era cinque cubiti tutt’intorno. L'”edificio” occidentale [12] La costruzione che era di fronte allo spazio libero sul lato d’occidente, aveva settanta cubiti di larghezza; il muro della costruzione era tutt’intorno dello spessore di cinque cubiti; la sua lunghezza di novanta cubiti. [13] Poi misurò il tempio: lunghezza cento cubiti; lo spazio libero, edificio e sue mura, anch’essi cento cubiti. [14] La larghezza della facciata del tempio con lo spazio libero, cento cubiti. [15] Misurò ancora la larghezza dell’edificio di fronte allo spazio libero nella parte retrostante, con le gallerie di qua e di là: era cento cubiti. Ornamentazione interna L’interno del santuario, il suo vestibolo, [16] gli stipiti, le finestre a grate e le gallerie attorno a tutti e tre, a cominciare dalla soglia, erano rivestiti di tavole di legno, tutt’intorno, dal pavimento fino alle finestre, che erano velate. [17] Dalla porta, dentro e fuori del tempio e su tutte le pareti interne ed esterne erano dipinti [18] cherubini e palme. Fra cherubino e cherubino c’era una palma; ogni cherubino aveva due aspetti: [19] aspetto d’uomo verso una palma e aspetto di leone verso l’altra palma, effigiati intorno a tutto il tempio. [20] Da terra fino sopra la porta erano disposti cherubini e palme sulle pareti del santuario. [21] Gli stipiti del santuario erano quadrangolari. L’altare di legno Davanti al Santo dei santi c’era come [22] un altare di legno, alto tre cubiti, due cubiti di lunghezza e due di larghezza. Gli angoli, la base e i lati erano di legno. Mi disse: «Questa è la tavola che sta davanti al Signore». [23] Il santuario e il Santo dei santi avevano due porte ciascuno. [24] Ogni porta aveva due battenti e ogni battente si ripiegava in due pezzi: due per un battente e due per l’altro. [25] Sulle porte erano dipinti cherubini e palme come sulle pareti: un portale di legno era sulla facciata dell’atrio all’esterno. [26] Finestre e grate e palme erano da tutt’e due le parti, ai lati del vestibolo, alle celle annesse al tempio e agli architravi. IRAN sharia law, MASSONE SAUDI ARABIA FARISEO SALAFITA SHARIAH SPA FED BCE FMI NATO, dhimmis kafir murtids Yitzhak Kaduri goym dalit: preparati a crepare, io voglio la tua bestia all’INFERNO: in tempi velocemente ragionevoli! ] spada affilata, per TRAFIGGERE e per lampeggiare, ESSA è sopra la testa dei miei nemici! [ che cosa ci dice il Profeta Ezechiele? che il loro: Dio JHWH holy: il Vivente di Israele, lui vuole la giustizia universale di: Unius REI, e che quindi: non fa distinzioni di persone, per punire o per benedire! forse che: io risparmierò gli israeliani, perché sono massoni e complici del regime Rochefeller Bilderberg? no, vi dico: io sto per fare un solo cumulo di cadaveri in tutto il mondo! 666 Bilderberg shariah, poi SCRIVERANNO NEI LIBRI DI STORIA: 5MILIARDI DI CADAVERI? UNIUS REI LI HA FATTI! ] vi schiaccerò tutti come piattole! drink your poison made by yourself. 666 Seigniorage Banking Satana FED FMI BURN SATAN shariah: in Jesu’s name Messiah Yitzhak Kaduri, Amen! burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni. 666 Bilderberg shariah ] vi schiaccerò tutti come piattole! drink your poison made by yourself ] vi schiaccerò tutti come piattole! drink your poison made by yourself. 666 Seigniorage Banking Satana FED FMI BURN SATAN shariah: in Jesu’s name Messiah Yitzhak Kaduri, Amen! burn satan scit u sang da ngan, drink your poison made by yourself: in Jesus’s name amen alleluia https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.]
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

CINA RUSSIA INDIA! ] voi siete già morti, se, voi volete sopravvivere? voi dovete mettere il vostro piede nella mia orma!
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

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BISOGNA CHE EGITTO CEDA IL CONTROLLO DEL SINAI AD ISRAELE: È CHIARO: NELLA SAUDITA PIRAMIDE MASSONICA ISLAMICA SHARIAH: TUTTO QUESTO TERRORISMO E GENOCIDIO DI CRISTIANI È STATO PIANIFICATO! Intanto, ai confini di Israele… Violenze e minacce dei jihadisti dell’ISIS nel Sinai settentrionale contro comuni cittadini, in particolare cristiani, Le dimostrazioni di forza dei jihadisti affiliati all’ISIS nella parte settentrionale della penisola egiziana del Sinai fanno seguito a un recente allentamento della campagna militare contro di loro e rappresentano una mossa volta a riaffermare il loro controllo sulla popolazione civile locale. Lo affermano residenti, capi tribali e funzionari egiziani. Negli ultimi tre giorni i jihadisti dell’ISIS nel Sinai hanno sequestrato quattro uomini accusati di collaborare con il governo, tre di loro nel corso di un raid impudentemente condotto nel bel mezzo di un mercato pubblico. Due dei sequestrati sono stati trovati uccisi, gli altri risultano tuttora dispersi. Secondo i funzionari egiziani, uno dei sequestrati assassinati è stato orrendamente mutilato e bruciato prima di essere finito a colpi d’arma da fuoco. Nel frattempo le donne che vivono nella zona vengono minacciate di punizione se non indossano il niqab (velo che copre anche il volto) e gli agricoltori sono costretti a pagare balzelli all’ISIS con il pretesto della zakat, la donazione in beneficenza obbligatoria nell’islam.
Sunia Astal, che si presenta su Facebook come una insegnante dell’Unrwa, ha postato l’immagine di un attivista armato accompagnata dal commento: “Dal fiume al mare, non importa quanto tempo ci vorrà” Terroristi Hamas sul libro paga dell’Onu, Dipendenti e insegnanti Unrwa ricoprono alte cariche in Hamas e fanno propaganda antisemita on-line, Muhammad Abu Nasr, che si presenta sul suo profilo Facebook come insegnante dell’Unrwa, ha postato la foto di un “balilla” palestinese con arma collo, sovrapposta alla bandiera palestinese e affiancata dal simbolo di Hamas, Un palestinese di Gaza impiegato ad alto livello nell’Unrwa, l’agenzia Onu per i profughi palestinesi, è stato eletto nel politburo di Hamas.
TUTTE LE AUTORITÀ PALESTINESI FANNO IMPUNEMENTE APOLOGIA DEL TERRORISMO ISLAMICO! adesso? voi siete tutti shariah morti! “Prego Allah che l’Iran produca mille bombe atomiche” Lo ha detto l’ambasciatore di Abu Mazen a Teheran. PENSARE CHE I SAUDITI SONO PARTE INTEGRANTE DELLA PIRAMIDE MASSONICA CIA e NATO ai LIVELLI PIÙ ALTI E SEGRETI, questo RENDE PLASTICAMENTE LE DIMENSIONI DI QUESTA CONGIURA E DEL SUO SATANISMO: questi sono gli aguzzini del genere umano che giocano il ruolo delle vittime!! Salah al-Zawawi, ambasciatore dell’Autorità Palestinese a Teheran, si augura che l’Iran produca “mille bombe nucleari”. CON ISLAMICI NAZISTI shariah, MANIACI RELIGIOSI, IPOCRITI , E ASSASSINI SERIALI, NEGATORI DI OGNI RECIPROCITÀ, E DI OGNI DIRITTO UMANO: TU NON POTRAI MAI AVERE un vero DIALOGO CIVILE: o devi morire tu o devono morire loro: [ non lo dico io ] lo ha detto il loro profeta e il loro Dio Allah! ] Il re Onu è nudo [ ALLAH AKBAR ONU SHARIAH: LUI NON RAPPRESENTA PIÙ I DIRITTI UMANI: QUINDI IL SUO RUOLO È FINITO! ] Nella sua prima conferenza stampa, la neo ambasciatrice Usa Nikki Haley ha detto chiaro e tondo come stanno le cose tra Onu e Israele. PER GLI ISLAMICI LA CONVIVENZA PACIFICA È IMPOSSIBILE! lo impedisce la loro religione e lo rende impossibile la shariah! “Conosco molti israeliani pronti a dividere la terra, ma trovare un palestinese che la pensi allo stesso modo è quasi impossibile” ISLAMICI attendono soltanto che, la loro bomba demografica li possa rendere una numericamente: significativa maggioranza all’interno di un territorio, e poi la festa del genocidio shariah incomincia: IMPLACABILE! Come fu che un giornalista americano filo-palestinese cambiò idea su Israele e sul conflitto. Hunter Stuart al lavoro in Cisgiordania nel novembre 2015Occupazioni e profughi che “non risultano” da questo articolo si evince in modo logico ed evidente come i veri nemici di ISRAELE sono i Farisei Ebrei: anglo-americani, che hanno il controllo del AIPAC SPA FED NWO FMI! … infatti i satanisti sono terrorizzati dalla idea di avere una loro patria! E LA ARABIA SAUDITA CHE È COMPLICE IN TUTTA QUESTA CONGIURA? DEVE ESSERE RASA AL SUOLO IMMEDIATAMENTE!LA INFINITA PERSECUZIONE DI ONU CONTRO ISRAELE E CONTRO I MARTIRI CRISTIANI! Dubito che nel prossimo futuro verranno organizzate nella vostra città delle “Settimane contro l’Apartheid del Myanmar”. Mi sa che anche i Papuani Occidentali dovranno aspettare a lungo. Le cosiddette “Settimane contro l’Apartheid d’Israele”, invece, si sono diffuse in circa 225 città di tutto il mondo, e durano molto più a lungo dei sette giorni che implica il loro titolo: ma la parte del titolo che implica l’esistenza di un “apartheid” in Israele è una menzogna molto più grande.(Da: Jerusalem Post, 16.1.17)
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Al-Azhar: pluralismo e cittadinanza alla base dell’islam. Ma manca uno Stato civile [ Egitto 666 shariah ] di chi è stata la colpa: figlio del demonio shariah? di Allah shariah è stata la colpa!
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

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Egitto shariah ] di chi è stata la colpa: figlio del demonio shariah? di Allah shariah è stata la colpa!
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EGIPTO – ISLAM A nadie le importa la huida de los coptos de Sinaí del Norte . Desparece de los medios egipcios la
noticia de los hechos de violencia sufridos por los coptos. Para el
gobierno, la crisis está resuelta. En tanto, las conferencias
internacionales continúan. No surtió resultado alguno la conferencia
organizada por Al-Azhar, concluida ayer. Más de 1500 cristianos han
huido de Al-Arich. El Cairo (AsiaNews) – Desde el 22 de febrero, son cada vez menos las noticias de los medios sobre los coptos que huyen de la violencia y del terrorismo del Estado islámico en la península del Sinaí.

El gobierno egipcio está convencido de haber cumplido con su deber:
una visita del Ministro de Asuntos sociales al lugar; el arribo de
varios convoyes estatales y de la sociedad civil con ayuda humanitaria y
víveres; los que han huido no serán penalizados por su ausencia en el
trabajo y los estudiantes serán derivados a otras escuelas.

Todo parece haber vuelto a la normalidad. Incluso el término
“inmigrantes” fue denunciado por el patriarca Tawadros II, el líder
espiritual de los cristianos de Egipto que, durante su discurso semanal
del día miércoles, declaró que se opone “a la utilización de esta
palabra por parte de los medios. No es correcto. Es sólo una crisis
pasajera”. Palabras dichas con una ironía tal, que recuerda la misma
ironía contenida en las palabras pronunciadas por el Ministro egipcio
del Interior: “No hemos pedido a los ciudadanos coptos que dejen sus
viviendas y sus bienes”.

A pesar de ello, las conferencias internacionales han sido
reemprendidas. Ayer miércoles, se acaba de concluir la conferencia
titulada “Libertad y ciudadanía, entre la diversidad y la integración”,
organizada por Al-Azhar, la autoridad suprema del islam sunita, que
contó con el auspicio del mismísimo Presidente de la república, y que de
desarrolló con la presencia de delegados religiosos y laicos
provenientes de 50 países, y sobre todo, con la participación de los más
altos jefes espirituales de todas las confesiones cristianas del
Oriente Medio: cinco patriarcas y decenas de obispos orientales, junto a
representantes de diversas Iglesias protestantes.

¿El resultado de la conferencia? Ninguno. Sólo palabras de cortesía y tolerancia de parte de todos.

Mientras tanto, en Al-Arich prácticamente ya no quedan más
cristianos. Y hoy, las familias se negaron a recibir la visita de una
delegación del Consejo nacional de los derechos del hombre, conducida
por el famoso activista copto Georges Ishak.

Ha de notarse que más de 1500 coptos han huido de Al-Arich, al norte de la península del Sinaí, a causa de la violencia que causó la muerte de siete personas en tan solo diez días.
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oriente medio

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sinaí

violencia

al-azhar

al-arich

georges ishak

17/02/2015 EGIPTO-LIBIA-ISLAM
El corazón de Egipto conmovido y devastado
La
decapitación de 21 egipcios coptos está reforzando la unidad nacional.
El presidente Al-Sisi los definió “mártires” de la patria. Visita y
pésame al patriarca Tawadros, también de parte del representante
vaticano en el Cairo. Bloqueados todos los vistos para Libia; se
programa el repatrio de los egipcios. En Libia hay 1,2 millones de
egipcios. Las violencias del Estado islámico condenado también por los
salafitas.
01/12/2014 EGIPTO – ISLAM
Protestas en las universidades por la absolución de Mubarak
Manifestaciones,
carteles y eslogan en las universidades de Alejandría, Minya, Ain Sham.
Dos personas fueron asesinadas; nueve heridos; 85 arrestados.
03/02/2015 EGIPTO – ISLAM
Bombas en el Cairo, después de la condena a muerte de 183 islamistas
Una
bomba artesanal explotó en el centro de la ciudad; dos bombas
descubiertas ene l aeropuerto. El gobierno de al-Sisi criticado por la
violación de los derechos humanos, pero la población lo aplaude por el
tentativo de mejorar la seguridad y la economía.
23/01/2017 16:02:00 EGIPTO- ISLAM
Al Sisi: Construiremos la Iglesia más grande de Egipto
El
presidente egipcio hizo esta promesa al patriarca Tawadros. El Centro
para la investigación legal islámica defiende el derecho de los
cristianos de construir iglesias en países musulmanes. Pero los coptos
todavía son discriminados en la sociedad.

24/02/2015 EGIPTO – ISLAM
Las palabras de Al-Tayeb y de al-Sisi un gran paso para una revolución en el islam
El
gran imán de Al-Azhar, Al-Tayeb denunció las interpretaciones basadas
en la carta del Corán y en la sunna, que blandean los fundamentalistas y
por los terroristas islámicos; sostiene la urgencia de una reforma de
la enseñanza del islam entre los laicos y los imanes; pregunta la
finalización de la excomunión (takfir) recíproca entre sunnitas y
chiitas. Y el presidente egipcio Al-Sisi decidió combatir al Estado
islámico después de la decapitación de 21 cristianos coptos, que él
definió “ciudadanos egipcios” totalmente.
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

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EGYPT – ISLAM No one cares about Copts who fled northern Sinai News about violence against Copts have
disappeared from Egyptian media. For the government, the crisis has been resolved. International conferences continue. The one organised by Al-Azhar ended yesterday with no results. More than 1,500 Christians have fled from El Arīsh.
Cairo (AsiaNews) – Media coverage of Copts fleeing Islamic State violence and terrorism in the Sinai Peninsula has declined since 22 February.
The Egyptian government feels it has done its duty: the Social
Affairs minister has visited the area, the government and civil society
groups have sent humanitarian aid and food, displaced people will not be
penalised for not going to work, and schoolchildren will be enrolled in
other schools.
Everything seems to be in order. The spiritual leader of Egypt’s
Christians, Pope Tawadros II, slammed the use of the term “immigrants”
by the media in his weekly address on Wednesday. In his view, the term
“is wrong. It’s just a passing crisis. »

Such remarks are very similar to those uttered by Egypt’s Interior
minister. “We did not ask the Coptic residents to leave their homes and
their possessions.”

Even international conferences have resumed. A conference on ‘Freedom
and Citizenship: Diversity and Integration’ ended yesterday. Organised
by Al-Azhar, Sunni Islam’s highest body, under the auspices of Egypt’s
President, the symposium saw the participation of religious and lay
delegates from 50 countries, in particular senior spiritual leaders of
all Mideast Christian rites, including five patriarchs and dozens of
Eastern bishops as well as representatives of several Protestant
Churches.

What results did the conference produce? Nothing. Just words of
courtesy and tolerance on everyone’s behalf. Meanwhile, there are almost
no Christians left in El Arīsh. Families today refused a visit by a
delegation of the National Human Rights Council, headed by famous Coptic
activist George Ishaq.

It should be noted that more than 1,500 Copts fled El Arīsh, northern Sinai, following violence that left seven Christian dead in the last ten days.

13/05/2008 PAKISTAN
Muslim League withdraws its ministers, plunging Pakistan government into crisis
Out
of 24 ministers nine are quitting over the failure to reinstate judges
sacked by Musharraf. There is particular concern over the finance
minister who was supposed to present the annual budget in a few weeks
time.
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

EGITTO – ISLAM La fuga dei copti dal Nord Sinai non importa a nessuno Scompare dai media egiziani la notizia
delle violenze sui copti. Per il governo la crisi è risolta. Intanto le
conferenze internazionali continuano. Nessun risultato dalla conferenza
organizzata da Al-Azhar conclusa ieri. Oltre 1500 cristiani sono fuggiti
da Al-Arich. Il Cairo (AsiaNews) – A partire dal 22 febbraio, sono sempre meno le notizie pubblicate dai media sui copti in fuga dalle violenze e dal terrorismo dello Stato islamico nella penisola del Sinai.

Il governo egiziano è convinto di aver compiuto il suo dovere: una
visita del Ministro degli affari sociali sul luogo; l’arrivo di vari
convogli statali e della società civile con aiuti umanitari e viveri; i
fuggitivi non saranno penalizzati per le assenze dal lavoro e gli
studenti verranno indirizzati ad altre scuole.

Tutto sembra essere tornato alla normalità. Anche il termine
“immigrati” è stato denunciato dal patriarca Tawadros II, il capo
spirituale dei cristiani d’Egitto che, durante il suo discorso
settimanale di mercoledì, ha dichiarato di opporsi “all’utilizzo di
questa parola da parte dei media. Non è corretto. È solo una crisi
passeggera.” Parole con un senso d’ironia simile a quella contenuta
nelle parole pronunciate dal Ministro egiziano degli interni: “Non
abbiamo chiesto ai cittadini copti di lasciare le loro case e i loro
beni”.

Nonostante ciò, le conferenze internazionali sono ripartite. Appena ieri, mercoledì, si è conclusa la conferenza intitolata “Libertà e cittadinanza, fra diversità e integrazione”,
organizzata da Al-Azhar, la suprema autorità dell’islam sunnita, e
posta sotto gli auspici del Presidente della repubblica stesso, in
presenza di delegati religiosi e laici da 50 Paesi, e soprattutto con la
partecipazione dei più alti capi spirituali di tutte le confessioni
cristiane del Medio Oriente: cinque patriarchi e decine di vescovi
orientali, insieme a rappresentanti di diverse Chiese protestanti.

Risultato della conferenza? Nessuno. Solo parole di cortesia e tolleranza da parte di tutti.

Intanto, non ci sono quasi più cristiani ad Al-Arich. E oggi, le
famiglie hanno rifiutato la visita di una delegazione del Consiglio
nazionale dei diritti dell’uomo, guidata dal famoso attivista copto
Georges Ishak.

Si noti che oltre 1500 copti sono fuggiti da Al-Arich, al nord della penisola del Sinai, a causa delle violenze che hanno causato la morte di sette persone soltanto negli ultimi dieci giorni. egitto

medio oriente

islam

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sinai

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al-arich

georges ishak

23/01/2017 15:19:00 EGITTO-ISLAM
Al Sisi: Costruiremo la Chiesa più grande dell’Egitto
Il presidente
egiziano fa la promessa al patriarca Tawadros. Il Centro per la ricerca
legale islamica difende il diritto dei cristiani di costruire chiese in
Paesi musulmani. Ma i copti sono ancora discriminati nella società.
03/02/2015 EGITTO – ISLAM
Bombe al Cairo dopo la condanna a morte di 183 islamisti
Una
bomba artigianale scoppiata nel centro della città; due bombe scoperte
all’aeroporto. Il governo di al-Sisi criticato per le violazioni ai
diritti umani, ma la popolazione lo applaude per il tentativo di
migliorare la sicurezza e l’economia. 01/08/2013 EGITTO – ISLAM
Migliaia di pro-Morsi continuano a manifestare sfidando l’ultimatum del governo
Per
il governo ad interim i sit-in vicino alla moschea di Rabaa al-Adawiya e
in piazza Nahda, vicino all’università del Cairo sono “una minaccia
alla sicurezza del Paese”. I Fratelli musulmani promettono che non si
fermeranno nemmeno con “un massacro”. Mohamed Badie accusato di incitare
i suoi alla violenza; Morsi accusato di violenze e cospirazione con
Hamas. Blande reazioni di Europa e Usa.

06/12/2014 EGITTO – ISLAM
Al Azhar per la convivenza islamo-cristiana, contro il terrorismo dello Stato Islamico
Alla
conferenza internazionale contro il terrorismo, dura condanna
dell’estremismo e difesa dei cristiani. Il patriarca copto ortodosso
Twadros II, co-presidente insieme al grande imam Ahmed al-Tayeb.
Insegnare l’islam moderato per contrastare il “lavaggio del cervello”
subito dai giovani. L’occidente non sovrapponga islam e terrorismo.
Condanna per le aggressioni israeliane ai luoghi santi. 24/02/2015 EGITTO – ISLAM
Le parole di al-Tayeb e di al-Sisi un grande passo per una rivoluzione dell’islam
Il
grande imam di Al-Azhar ha denunciato le interpretazioni basate sulla
lettera del Corano e della sunna, brandite dai fondamentalisti e dai
terroristi islamici; sostiene l’urgenza di una riforma dell’insegnamento
dell’islam fra i laici e gli imam; domanda la fine della scomunica
(takfir) reciproca fra sunniti e sciiti. E il presidente egiziano
al-Sisi ha deciso di combattere lo Stato islamico dopo la decapitazione
di 21 cristiani copti, che egli ha definito “cittadini egiziani” a parte
intera.
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

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27/02/2017, EGIPTO – ISLAM
Huyendo del Sinaí: las familias cristianas narran el terror Asesinatos a
quemarropa, robos, incendios: los testimonios de los cristianos coptos
que huyeron de Al Arish.
Algunos de ellos han combatido en el frente en la Guerra del Sinaí en
1973 y ahora Daesh los tilda de “cruzados”. En sus casas se leen las
leyendas “¡Váyanse!”, o amenazas de muerte. Las familias parten
subdivididas en varios automóviles para evitar que todos mueran
simultáneamente en caso de un ataque. Signos de amistad de los
musulmanes de Ismailya. Ismailya (AsiaNews) – En poco más de dos días,
decenas de familias cristianas –casi 1000 personas, en su mayoría
coptos- han huido de Sinaí del Norte, tras los hechos de violencia
sufridos, perpetrados por el Estado islámico, que hace algunas semanas
había prometido reforzar sus ataques contra “los infieles de Egipto”.
Así, en 10 días fueron muertas siete personas: con disparos de armas de fuego, decapitados, quemados vivos.
Las familias que huyeron han sido acogidas en Ismailya, en Suez y en
El Cairo, y la gente –cristianos y musulmanes- trata de ayudarlos de
como sea posible, ya sea alquilando casas, entregándoles ropa o
utensilios y ofreciendo su servicio. A continuación, transcribimos los
testimonios que hemos logrado recabar.

Tocaron a mi puerta a las 10 de la noche. Dos hombres encapuchados le
dispararon a mi hijo y entraron por la fuerza, llevando armas
automáticas. Tenían una lista de nombres, de cristianos del barrio.
Fueron al dormitorio y le dispararon a mi marido (76 años). Me
preguntaron dónde teníamos el oro, pero lo único de oro que yo tenía
para darles era mi alianza. Luego prendieron fuego la casa.

Nabila Fawzi, una copta que huyó de Al-Arich
Algún que otro copto de Al Arich encontró escritas en las puertas de
su casa algunas amenazas de muerte, o quizás solamente la palabra
“¡Váyanse!”. Nos acusan de ser “cruzados”. Hemos dejado todo: tememos
por la vida de nuestros hijos, que además van a perder el año escolar.

Hanna Daniel, fugitiva
¡Es algo inimaginable! ¿Puede ser posible que para transportar
nuestras cosas fuera de la ciudad de Al Arich, tengamos que tener un
permiso del intendente para hacer salir el camión?

Un fugitivo, que pidió el anonimato

Ahora estamos en la calle. Dividí a los miembros de la familia en
tres automóviles, por miedo a que mueran todos al mismo tiempo a causa
de una explosión o al ser fusilados.

Qadri, un copto de Al Arich
Yo soy médica, y me presento como voluntaria para ocuparme de la
salud de los ancianos y de los enfermos refugiados en vuestra iglesia.
También tengo la posibilidad de conseguir medicamentos.

Dra. Zeinab, una mujer llevando velo que es médico y reside en Ismailya

Prefiero ir a casa de un amigo mío, para poder dejar el lugar para
una familia que busque refugio. Huí con mi mujer y mis tres hijos. El
más pequeño, Rami, está acostumbrado a sentir disparos de armas de fuego
y explosiones. Pero el mayor, Jospeph, tiembla con cada estruendo.
Decidimos partir sin preocuparnos por todas las pérdidas financieras que
tendremos que afrontar.

Un padre de familia que huyó de Al Arich

Mi marido fue asesinado por los terroristas en Al Arich el 9 de enero
pasado. Nosotros amamos esta tierra. Mi marido la defendió de los
ataques de los colonizadores israelíes en 1973. No nos merecemos esto.

Oum Ossama, una viuda que huyó de Al Arich

Hemos empezado a tener miedo hasta de nuestra propia sombra. Tememos
que no sigan y ser abatidos de un disparo por la espalda. Los cristianos
han sido puestos en la mira de un modo desgarrador.

Un joven que solicita el anonimato
egipto

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libertad religiosa

persecución

coptos

estado islámico

sinaí

violencia

27/02/2017 12:41:00 EGIPTO – ISLAM
Cristianos de Sinaí del Norte huyen de la violencia del Estado islámico
En
tan sólo 10 días, ya hubo siete muertos. Algunos fueron muertos con
armas de fuego, otros decapitados, otros quemados vivos. Las personas
que huyen son acogidas en Ismailya, en Suez, y en El Cairo. Los
cristianos son la nueva presa de Daesh.
01/07/2016 13:45:00 EGIPTO
Portavoz de la Iglesia Católica en el Sinaí: los cristianos son considerados “objetivos legítimos”
P.
Rafic Greiche: las milicias extremistas consideran a los no wahabbis
“enemigos para atacar”, La zona es por “largo tiempo” teatro de la
violencia; para los milicianos las iglesias y sacerdotes son “un
objetivo legítimo”. El asesinato del sacerdote copto ortodoxo,
coincidiendo con el aniversario de la deposición de Morsi: “Un evento no
aleatorio”.
24/02/2017 20:08:00 EGIPTO
Vocero de la Iglesia católica: dolor por las víctimas cristianas. Sinaí zona peligrosa
El
P. Rafic Greiche expresa cercanía a la comunidad copta que llora a las
seis víctimas de los ataques de las últimas semanas. En la zona en la
frontera con Israel y Gaza hay grupos terroristas que son muy activos,
atacados sobre todo los militares y musulmanes. El gobierno trata de
garantizar la seguridad pero es imposible evitar cada atentado.
09/01/2017 13:53:00 EGIPTO
Sinaí, ataque a un puesto de control de seguridad egipcia: ocho muertos y diez heridos
En
el atentado involucrados policías y civiles. Hasta ahora no hay
reivindicaciones oficiales del atentado. Un grupo de terroristas abrió
fuego a un puesto de control, luego llegó un vehículo lleno de
explosivos. Daños a los edificios circunstantes. Es el segundo ataque en
la zona de Sinaí desde el inicio de año.
14/12/2016 15:35:00 EGIPTO
El Cairo, el Estado islámico reivindica el ataque a los coptos y promete nuevas masacres
Un
kamikaze, identificado con el seudónimo de Abu Abdallah al-Masri, se
“mezcló entre la multitud” y “accionó un cinturón explosivo”. En la mira
de los milicianos se encuentra “todo infiel y apóstata de Egipto y de
cualquier otra parte”. El testimonio del sacerdote que estaba celebrando
la misa en el momento del ataque.
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

EGYPT – ISLAM

Fleeing the Sinai, Christian families speak about the terror they experienced
Loula Lahham

Copts who fled El Arīsh tell harrowing
stories of point-blank shootings, robberies and fires. Some of those who
fought in the Sinai War in 1973 are now branded “Crusaders” by Daesh.
Death threats have appeared on homes, or just the word “Go”. Some
refugees sleep in several cars to ensure that some at least survive in
case of an attack. Muslims in Ismailia show friendship.

https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

Ismailia (AsiaNews) – In a little more than two days, dozens
of Christian families – almost a thousand people, mostly Copts – fled
northern Sinai after the Islamic State fulfilled its promise of
attacking “Egypt’s infidels”. In the past ten days, the group has shot to death, beheaded, or burnt alive seven people.
Refugees found shelter in Ismailia, Suez and Cairo among Christians and
Muslims, settled in vacant homes, received clothes and utensils, and
more. Here are some of their first-hand stories.

They rang at my door at 10 pm. Two hooded men with automatic weapons
shot my son and forced their way inside. They had a list with the names
of local Christians. They opened the door to the bedroom and shot my
76-year-old husband. They asked for gold but I only had my wedding ring.
Then they set fire to the house.

Nabila Fawzi, a Coptic woman who fled El Arīsh

Some Copts in El Arīsh found death threats written on the door of
their homes, or sometimes just a single word “Go”. They accuse us of
being “Crusaders”. We left everything fearing for the lives of our
children who will end up losing a school year.

Hanna Daniel, a woman who fled

Can you imagine that to get our stuff out of the city of El Arīsh we had to get city hall to authorise lorries to leave!

A man who required anonymity

Now we are out into the street. I put my family into three cars, lest they all die at the same time in an explosion or shooting.

Qadri, a Coptic man from El Arīsh

I am a doctor and I volunteer to check on the health of old and sick refugees at your church. I can even get some medicine.

Dr Zeinab, a veiled woman doctor living in Ismailia

I preferred to go to a friend’s house, to leave room for a family
seeking shelter. I fled with my wife and three children. The smallest,
Rami, is used to the sound of gunfire and explosions. But the eldest,
Joseph, shakes at every noise. We decided to leave whatever our
financial losses.

A father who fled El Arīsh

Terrorists killed my husband in El Arīsh on 9 January. We love this
land and my husband defended it against the attacks of Israeli settlers
in 1973. We do not deserve this.

Oum Ossama, a widow who fled El Arīsh

We have started to be afraid of our own shadows. We are afraid of
being followed and shot in the back. It’s dreadful that Christians are
targeted.

A young man who requested anonymity
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

27/02/2017, EGITTO – ISLAM, In fuga dal Sinai: famiglie cristiane raccontano il terrore
Uccisioni a bruciapelo, ruberie, incendi: le testimonianze dei cristiani copti fuggiti da Al Arish. Alcuni di loro
avevano combattuto la guerra del Sinai nel 1973 e ora sono bollati da
Daesh come “crociati”. Sulle case le scritte “Partite!”, o minacce di
morte. Famiglie suddivise in diverse vetture per evitare che in un
attacco tutti muoiano contemporaneamente. Segni di amicizia da musulmani
di Ismailya. Ismailya (AsiaNews) – In poco più di due giorni, decine di
famiglie cristiane – quasi 1000 persone, in maggioranza copti – sono
fuggiti dal Nord Sinai in seguito alle violenze subite ad opera dello
Stato islamico che settimane prima aveva promesso di rafforzare i suoi
attacchi contro “gli infedeli d’Egitto”. Così, in 10 giorni sono stati uccise sette persone: a colpi di arma da fuoco, decapitati, bruciati vivi. Le famiglie fuggite sono state accolte a Ismailya, a Suez e al Cairo e
la gente – cristiani e musulmani – cerca di aiutarli in qualche modo
ospitandoli in case sfitte, dando loro vestiti o utensili, offrendo il
loro servizio. Ecco alcune delle voci raccolte.

Hanno suonato alla mia porta alle 10 di sera. Due uomini
incappucciati hanno sparato su mio figlio e sono entrati con la forza,
imbracciando armi automatiche. Avevano una lista di nomi dei cristiani
del quartiere. Hanno aperto la camera da letto e hanno sparato a mio
marito (76 anni). Mi hanno domandato dove era l’oro, ma io non avevo che
la mia fede al dito. Poi hanno appiccato il fuoco alla casa.

Nabila Fawzi, copta fuggita da Al-Arich

Qualche copto di Al Arich aveva trovato scritto sulle porte delle
loro case alcune minacce di morte, o magari solo la parola “Partite!”.
Ci accusano di essere di “crociati”. Noi abbiamo lasciato tutto: abbiamo
paura per la vita dei nostri figli, che ormai perderanno il loro anno
scolastico.Hanna Daniel, fuggitiva
E’ qualcosa di inimmaginabile! Ma è possibile che per trasportare le
nostre cose fuori della città di Al Arich, dobbiamo avere un permesso
del sindaco per far uscire i camion?Un fuggitivo, che ha richiesto l’anonimato

Ora siamo per la strada. Ho distribuito i membri della mia famiglia
su tre vetture, per paura che essi muoiano tutti nello stesso tempo a
causa di un’esplosione o di una fucilata.
Qadri, copto di Al Arich
Io sono un medico e mi presento come volontaria per occuparmi della
salute degli anziani e dei malati rifugiati nella vostra chiesa. Ho la
possibilità di procurarmi anche delle medicine.
Dott. Zeinab, una donna velata, medico che vive ad Ismailya
Preferisco andare a casa di un mio amico, per lasciare il mio posto a
una famiglia che cerca rifugio. Sono fuggito con mia moglie e i miei
tre bambini. Il più piccolo, Rami, è abituato a sentire i colpi delle
armi da fuoco e le esplosioni. Ma il più grande, Joseph, trema ad ogni
rumore. Abbiamo deciso di partire senza preoccuparci di tutte le perdite
finanziarie a cui andiamo incontro.

Un padre di famiglia, fuggito da Al Arich

Mio marito è stato ucciso ad Al Arich il 9 gennaio scorso dai
terroristi. Noi amiamo questa terra. Mio marito l’ha difesa contro gli
attacchi dei colonizzatori israeliani nel 1973. Non meritiamo tutto
questo.
Oum Ossama, vedova in fuga da Al Arich

Abbiamo cominciato ad aver paura perfino della nostra ombra. Temiamo
di essere seguiti e abbattuti con un colpo di pistola alle spalle. I
cristiani sono presi di mira in una maniera straziante.
Un giovane che richiede l’anonimato
egitto

islam

libertà religiosa

persecuzione

copti

stato islamico

sinai

violenze 27/02/2017 11:58:00 EGITTO – ISLAM
Cristiani del Nord-Sinai in fuga dalle violenze dello Stato islamico
In
soli 10 giorni vi sono stati sette morti. Alcuni uccisi con armi da
fuoco, altri decapitati, altri bruciati vivi. I fuggitivi sono stati
accolti a Ismailya, a Suez, al Cairo. I cristiani sono la nuova preda di
Daesh.
21/02/2015 EGITTO-LIBIA-ISLAM
Copti decapitati in Libia: il calvario delle famiglie, il dolore dei musulmani
I
giovani uccisi dallo Stato islamico erano in Libia per lavorare, molti
di loro aspettavano di sposarsi e intanto aiutavano i loro parenti in
patria. Padri, madri, mogli, fratelli degli uccisi sotto shock.
Svenimenti, cadute, ricoveri in ospedale dopo la notizia della tragedia.
La solidarietà dei villaggi, delle Chiese, della nazione, sempre più
unita. La lista degli uccisi. Dal corrispondente di AsiaNews in Egitto.
Prima parte. 01/07/2016 12:26:00 EGITTO
Sinai, portavoce Chiesa cattolica: I cristiani sono considerati “obiettivi legittimi”
P.
Rafic Greiche: milizie estremiste considerano i non wahabbiti “dei
nemici da colpire”. L’area è “da tempo” teatro di violenze; per i
miliziani chiese e sacerdoti sono “un target legittimo”. L’uccisione del
sacerdote copto ortodosso in concomitanza con l’anniversario della
deposizione di Morsi: “Un evento non casuale”.
09/01/2017 13:02:00 EGITTO
Sinai, attacco a un checkpoint della sicurezza egiziana: otto morti e dieci feriti
Nell’attentato
coinvolti poliziotti e civili. Finora non vi sono rivendicazioni
ufficiali dell’attentato. Un gruppo di terroristi ha aperto il fuoco a
un punto di controllo, poi è sopraggiunta una vettura imbottita di
esplosivo. Danni agli edifici circostanti. È il secondo attacco nella
zona del Sinai da inizio anno.

14/12/2016 13:24:00 EGITTO
Cairo, lo Stato islamico rivendica l’attacco ai copti e promette nuove stragi
Un
kamikaze, identificato con lo pseudonimo di Abu Abdallah al-Masri, si è
“mescolato fra la folla” e “ha azionato la cintura esplosiva”. Nel
mirino dei miliziani “ogni infedele e apostata in Egitto e da tutte le
altre parti”. La testimonianza del sacerdote che celebrava messa al
momento dell’attacco.
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

27/02/2017, EGIPTO – ISLAM cristianos de Sinaí del Norte huyen de la violencia del Estado islámico
En tan sólo 10 días, ya hubo siete
muertos. Algunos fueron muertos con armas de fuego, otros decapitados,
otros quemados vivos. Las personas que huyen son acogidas en Ismailya,
en Suez, y en El Cairo. Los cristianos son la nueva presa de Daesh. El Cairo (AsiaNews) – Decenas de familias coptas han huido de Al Arich, centro administrativo de la Gobernación de Sinaí del Norte, luego de una serie de ataques ocurridos la semana pasada, que costaron la vida a siete cristianos.

Ya en el 2014 el Estado islámico proclamó dicha zona “Wilayat Sinai”
(Provincia del Sinaí), situada al este de Egipto, con una superficie de
aproximadamente 61.000 kilómetros cuadrados. Es también el área en la
cual las fuerzas de seguridad combaten a los terroristas de Daesh desde
hace por lo menos cinco años.

La situación se ha vuelto insostenible luego de que, en el lapso de
pocos días, fueron asesinados algunos coptos. Kamel Raouf , de 40 años
de edad, fue asesinado con armas de fuego, en tanto su hija Justina fue
decapitada y su casa incendiada. Saad Hakim, de 65 años fue golpeado
hasta morir; antes de morir, su hijo, de 40 años, fue quemado vivo ante
sus ojos. A principios de la semana pasada, un médico de 67 años, un
comerciante de 45 y un docente de 55 fueron muertos con un arma de
fuego. En sólo diez días ya hubo siete muertos.

Una fuente eclesial estima que el número de coptos que han huido de
Al-Arich llega a 1.000 personas, es decir, unas 40 familias, sobre un
total de 1.700 ciudadanos coptos registrados en la ciudad cabecera. Por
su parte, el gobernador de Sinaí del Norte ha decidido que a los coptos
que se ausenten de la escuela y del trabajo se los considere de licencia
especial.

Parte de las 40 familias fugitivas han sido acogidas en las
instalaciones de una iglesia protestante en una comuna que se encuentra
sobre la ribera del Canal de Suez. Vestimenta, muebles y otras
donaciones están llegando de manera continua a la pequeña iglesia de
Ismailya. Algunas familias se han reunido con sus parientes en la
capital de El Cairo o bien en Suez, sobre el canal.

El drama de los coptos genera escepticismo. Hace poco tiempo ellos
vieron desarrollarse, ante la mirada de las fuerzas de seguridad, el
funeral del famoso jeque Omar Abdel Rahman, autor de diversas fatwas
(edictos religiosos) yihadistas dirigidas contra el poder político, el
ejército, la cultura y las artes, el turismo y, como era de esperar,
contra los coptos. Por el momento, los coptos del Sinaí tienen una sola
opción: ser asesinados –o quemados vivos- o bien huir. Es su turno de
ser presa del Estado islámico, luego de que las fuerzas de seguridad
perdieran a miles de hombres en un intento de hacer frente al terrorismo
islámico en esta zona.

egipto

islam

libertad religiosa

persecución

coptos

estado islámico

violencia

27/02/2017 14:21:00 EGIPTO – ISLAM
Huyendo del Sinaí: las familias cristianas narran el terror
Asesinatos
a quemarropa, robos, incendios: los testimonios de los cristianos
coptos que huyeron de Al Arish. Algunos de ellos han combatido en el
frente en la Guerra del Sinaí en 1973 y ahora Daesh los tilda de
“cruzados”. En sus casas se leen las leyendas “¡Váyanse!”, o amenazas de
muerte. Las familias parten subdivididas en varios automóviles para
evitar que todos mueran simultáneamente en caso de un ataque. Signos de
amistad de los musulmanes de Ismailya.

01/07/2016 13:45:00 EGIPTO
Portavoz de la Iglesia Católica en el Sinaí: los cristianos son considerados “objetivos legítimos”
P.
Rafic Greiche: las milicias extremistas consideran a los no wahabbis
“enemigos para atacar”, La zona es por “largo tiempo” teatro de la
violencia; para los milicianos las iglesias y sacerdotes son “un
objetivo legítimo”. El asesinato del sacerdote copto ortodoxo,
coincidiendo con el aniversario de la deposición de Morsi: “Un evento no
aleatorio”.
14/12/2016 15:35:00 EGIPTO
El Cairo, el Estado islámico reivindica el ataque a los coptos y promete nuevas masacres
Un
kamikaze, identificado con el seudónimo de Abu Abdallah al-Masri, se
“mezcló entre la multitud” y “accionó un cinturón explosivo”. En la mira
de los milicianos se encuentra “todo infiel y apóstata de Egipto y de
cualquier otra parte”. El testimonio del sacerdote que estaba celebrando
la misa en el momento del ataque.

13/12/2016 19:25:00 EGIPTO
El Cairo, tras el ataque a la catedral copta, la mano de los Hermanos Musulmanes
Fueron
arrestadas cuatro personas, una de ellas mujer, por el ataque del 11 de
diciembre. Otras dos personas están siendo buscadas y hasta el momento
siguen prófugas. Fue identificado un kamikaze; según los investigadores,
estaría vinculado con la Hermandad. Pero el movimiento niega todo
involucramiento en el atentado. El momento de la explosión fue capturado
por una cámara de seguridad del patriarcado.
12/12/2016 14:41:00 EGIPTO
Francisco llama a Tawadros II: condolencias y solidaridad a los coptos, víctimas del atentado
El
Papa cerca de la comunidad “atacada”, en especial modo mujeres y niños
que “representan el número más alto entre las víctimas”. El ecumenismo
de la sangre de los mártires y la oración por la paz en Egipto y en el
mundo. En El Cairo se realizaron los funerales, presididos por el
patriarca Tawadros II. Los terroristas “han ofendido a la nación
entera”.
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

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Christians flee Islamic State violence in North Sinai In only ten days, seven people have been shot, beheaded or burnt to death. Refugees have been welcomed in
Ismailia, Suez, and Cairo. Christians are Daesh’s new target. Cairo (AsiaNews) – Dozens of Coptic families have fled El Arīsh, capital of the North Sinai governorate, following a series of attacks that cost the lives of seven Christians last week.
Located in eastern Egypt, the area covers some 61,000 sq km. In 2014, the Islamic State (Daesh) set up its self-proclaimed Wilayat Sinai it (Sinai Province).
Egyptian security forces have been fighting the group for the past
five years. But for Copts, the situation has become unbearable after
several of their co-religionists were murdered in the past few days.

Whilst Kamel Raouf, 40, was shot dead, his daughter Justina was
beheaded and their house torched. Saad Hakim, 65, was shot dead, his
son, 40, was burned alive before his eyes. Earlier in the week, a
67-year-old doctor, a 45-year-old merchant, and a 55-year-old teacher
were shot to death. Seven people in just ten days.

A Church source estimates that up to a thousand Copts have fled El
Arīsh, or about 40 families, out of 1,700 Copts living in the town. In
view of the situation, the governor of North Sinai decided that Copts
absent from school or work are on a furlough.

A Protestant church on the Suez Canal took in some of the 40
families. Donations in goods and cash have been pouring into the small
church in Ismailia. Other families found shelter with relatives in the
capital Cairo or in the city of Suez.

Many Copts are reacting to tragedy with a great deal of scepticism,
especially after security forces stood by Sheikh Omar Abdel-Rahman’s
funeral. The well-known cleric issued several jihadi fatwas (religious
opinions) against the government, the military, culture, arts, tourism
and, of course, the Copts.

For now, Sinai Copts have a stark choice: shot or burnt to death or
flee. It is now their turn to be the target of the Islamic state after
the security forces lost thousands of men in their attempts to counter
Islamic terrorism in this area.
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

27/02/2017, EGITTO – ISLAM
Cristiani del Nord-Sinai in fuga dalle violenze dello Stato islamico.
In soli 10 giorni vi sono stati sette morti. Alcuni uccisi con armi da
fuoco, altri decapitati, altri bruciati
vivi. I fuggitivi sono stati accolti a Ismailya, a Suez, al Cairo. I
cristiani sono la nuova preda di Daesh.
Il Cairo (AsiaNews) – Decine di famiglie copte sono fuggite da Al Arich, capoluogo del governatorato del Nord-Sinai dopo una serie di attacchi la settimana scorsa, costati la vita a sette cristiani.

Già nel 2014 lo Stato islamico aveva proclamato questa zona “Wilayat
Sinai” (Provincia del Sinai), situata all’est dell’Egitto, con una
superficie di circa 61mila kmq . L’area è anche quella in cui le forze
di sicurezza combattono i terroristi di Daesh da almeno cinque anni.

La situazione è divenuta insostenibile dopo che in pochi giorni sono
stati assassinati alcuni copti. Kamel Raouf , 40 anni, è stato ucciso
con armi da fuoco, mentre sua figlia Justina è stata decapitata e la
loro casa è stata bruciata. Saad Hakim, 65 anni, è stato colpito a
morte; prima di morire, suo figlio, 40 anni, è stato bruciato vivo
davanti ai suoi occhi. All’inizio della scorsa settimana, un medico di
67 anni, un commerciante di 45 anni e un insegnante di 55 anni sono
stati uccisi con un’arma da fuoco. In soli 10 giorni vi sono stati sette
morti.

Una fonte ecclesiale stima che il numero di copti fuggiti da Al-Arich
arriva fino a 1000 persone, ossia circa 40 famiglie, su un totale di
1700 cittadini copti registrati nel capoluogo. Da parte sua il
governatore del Nord Sinai ha deciso di considerare i copti che si
assentano dalla scuola o dal lavoro come se fossero in permesso.

Le 40 famiglie fuggitive sono state accolte in parte nei locali di
una chiesa protestante in un comune che si trova sulle rive del Canale
di Suez. Vestiti, mobili e altre donazioni stanno giungendo di continuo
nella piccola chiesa di Ismailya. Alcune famiglie hanno raggiunto i
parenti nella capitale del Cairo o a Suez, sul canale.

Il dramma dei copti spinge allo scetticismo. Solo poco tempo fa essi
hanno visto snodarsi sotto gli occhi della sicurezza i funerali del
famoso sheikh Omar Abdel Rahman, autore di diverse fatwa (editti
religiosi) jihadisti contro il potere politico, l’esercito, la cultura e
le arti, il turismo e naturalmente i copti. Per ora i copti del Sinai
hanno una sola scelta: essere uccisi – o bruciati vivi – oppure fuggire.
È il loro turno di essere preda dello Stato islamico, dopo le forze di
sicurezza che hanno perduto migliaia di uomini nel loro tentativo di
contrastare il terrorismo islamico in questa zona.

egitto

islam

libertà religiosa

persecuzione

copti

stato islamico

sinai

violenze
27/02/2017 13:08:00 EGITTO – ISLAM
In fuga dal Sinai: famiglie cristiane raccontano il terrore
Uccisioni
a bruciapelo, ruberie, incendi: le testimonianze dei cristiani copti
fuggiti da Al Arish. Alcuni di loro avevano combattuto la guerra del
Sinai nel 1973 e ora sono bollati da Daesh come “crociati”. Sulle case
le scritte “Partite!”, o minacce di morte. Famiglie suddivise in
diverse vetture per evitare che in un attacco tutti muoiano
contemporaneamente. Segni di amicizia da musulmani di Ismailya.

21/02/2015 EGITTO-LIBIA-ISLAM
Copti decapitati in Libia: il calvario delle famiglie, il dolore dei musulmani
I
giovani uccisi dallo Stato islamico erano in Libia per lavorare, molti
di loro aspettavano di sposarsi e intanto aiutavano i loro parenti in
patria. Padri, madri, mogli, fratelli degli uccisi sotto shock.
Svenimenti, cadute, ricoveri in ospedale dopo la notizia della tragedia.
La solidarietà dei villaggi, delle Chiese, della nazione, sempre più
unita. La lista degli uccisi. Dal corrispondente di AsiaNews in Egitto.
Prima parte.

01/07/2016 12:26:00 EGITTO
Sinai, portavoce Chiesa cattolica: I cristiani sono considerati “obiettivi legittimi”
P.
Rafic Greiche: milizie estremiste considerano i non wahabbiti “dei
nemici da colpire”. L’area è “da tempo” teatro di violenze; per i
miliziani chiese e sacerdoti sono “un target legittimo”. L’uccisione del
sacerdote copto ortodosso in concomitanza con l’anniversario della
deposizione di Morsi: “Un evento non casuale”.

09/01/2017 13:02:00 EGITTO
Sinai, attacco a un checkpoint della sicurezza egiziana: otto morti e dieci feriti
Nell’attentato
coinvolti poliziotti e civili. Finora non vi sono rivendicazioni
ufficiali dell’attentato. Un gruppo di terroristi ha aperto il fuoco a
un punto di controllo, poi è sopraggiunta una vettura imbottita di
esplosivo. Danni agli edifici circostanti. È il secondo attacco nella
zona del Sinai da inizio anno.
14/12/2016 13:24:00 EGITTO
Cairo, lo Stato islamico rivendica l’attacco ai copti e promette nuove stragi
Un
kamikaze, identificato con lo pseudonimo di Abu Abdallah al-Masri, si è
“mescolato fra la folla” e “ha azionato la cintura esplosiva”. Nel
mirino dei miliziani “ogni infedele e apostata in Egitto e da tutte le
altre parti”. La testimonianza del sacerdote che celebrava messa al
momento dell’attacco.
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

27/02/2017,
EGIPTO – ISLAM
Huyendo del Sinaí: las familias cristianas narran el terror Asesinatos a quemarropa, robos, incendios:
los testimonios de los cristianos coptos que huyeron de Al Arish.
Algunos de ellos han combatido en el frente en la Guerra del Sinaí en
1973 y ahora Daesh los tilda de “cruzados”. En sus casas se leen las
leyendas “¡Váyanse!”, o amenazas de muerte. Las familias parten
subdivididas en varios automóviles para evitar que todos mueran
simultáneamente en caso de un ataque. Signos de amistad de los
musulmanes de Ismailya. Ismailya (AsiaNews) – En poco más de dos días,
decenas de familias cristianas –casi 1000 personas, en su mayoría
coptos- han huido de Sinaí del Norte, tras los hechos de violencia
sufridos, perpetrados por el Estado islámico, que hace algunas semanas
había prometido reforzar sus ataques contra “los infieles de Egipto”.
Así, en 10 días fueron muertas siete personas: con disparos de armas de fuego, decapitados, quemados vivos.
Las familias que huyeron han sido acogidas en Ismailya, en Suez y en
El Cairo, y la gente –cristianos y musulmanes- trata de ayudarlos de
como sea posible, ya sea alquilando casas, entregándoles ropa o
utensilios y ofreciendo su servicio. A continuación, transcribimos los
testimonios que hemos logrado recabar.

Tocaron a mi puerta a las 10 de la noche. Dos hombres encapuchados le
dispararon a mi hijo y entraron por la fuerza, llevando armas
automáticas. Tenían una lista de nombres, de cristianos del barrio.
Fueron al dormitorio y le dispararon a mi marido (76 años). Me
preguntaron dónde teníamos el oro, pero lo único de oro que yo tenía
para darles era mi alianza. Luego prendieron fuego la casa.

Nabila Fawzi, una copta que huyó de Al-Arich
Algún que otro copto de Al Arich encontró escritas en las puertas de
su casa algunas amenazas de muerte, o quizás solamente la palabra
“¡Váyanse!”. Nos acusan de ser “cruzados”. Hemos dejado todo: tememos
por la vida de nuestros hijos, que además van a perder el año escolar.

Hanna Daniel, fugitiva
¡Es algo inimaginable! ¿Puede ser posible que para transportar
nuestras cosas fuera de la ciudad de Al Arich, tengamos que tener un
permiso del intendente para hacer salir el camión?

Un fugitivo, que pidió el anonimato

Ahora estamos en la calle. Dividí a los miembros de la familia en
tres automóviles, por miedo a que mueran todos al mismo tiempo a causa
de una explosión o al ser fusilados.

Qadri, un copto de Al Arich

Yo soy médica, y me presento como voluntaria para ocuparme de la
salud de los ancianos y de los enfermos refugiados en vuestra iglesia.
También tengo la posibilidad de conseguir medicamentos.

Dra. Zeinab, una mujer llevando velo que es médico y reside en Ismailya

Prefiero ir a casa de un amigo mío, para poder dejar el lugar para
una familia que busque refugio. Huí con mi mujer y mis tres hijos. El
más pequeño, Rami, está acostumbrado a sentir disparos de armas de fuego
y explosiones. Pero el mayor, Jospeph, tiembla con cada estruendo.
Decidimos partir sin preocuparnos por todas las pérdidas financieras que
tendremos que afrontar.

Un padre de familia que huyó de Al Arich

Mi marido fue asesinado por los terroristas en Al Arich el 9 de enero
pasado. Nosotros amamos esta tierra. Mi marido la defendió de los
ataques de los colonizadores israelíes en 1973. No nos merecemos esto.

Oum Ossama, una viuda que huyó de Al Arich

Hemos empezado a tener miedo hasta de nuestra propia sombra. Tememos
que no sigan y ser abatidos de un disparo por la espalda. Los cristianos
han sido puestos en la mira de un modo desgarrador.

Un joven que solicita el anonimato

egipto

islam

libertad religiosa

persecución

coptos

estado islámico

sinaí

violencia

27/02/2017 12:41:00 EGIPTO – ISLAM
Cristianos de Sinaí del Norte huyen de la violencia del Estado islámico
En
tan sólo 10 días, ya hubo siete muertos. Algunos fueron muertos con
armas de fuego, otros decapitados, otros quemados vivos. Las personas
que huyen son acogidas en Ismailya, en Suez, y en El Cairo. Los
cristianos son la nueva presa de Daesh.
01/07/2016 13:45:00 EGIPTO
Portavoz de la Iglesia Católica en el Sinaí: los cristianos son considerados “objetivos legítimos”
P.
Rafic Greiche: las milicias extremistas consideran a los no wahabbis
“enemigos para atacar”, La zona es por “largo tiempo” teatro de la
violencia; para los milicianos las iglesias y sacerdotes son “un
objetivo legítimo”. El asesinato del sacerdote copto ortodoxo,
coincidiendo con el aniversario de la deposición de Morsi: “Un evento no
aleatorio”.
24/02/2017 20:08:00 EGIPTO
Vocero de la Iglesia católica: dolor por las víctimas cristianas. Sinaí zona peligrosa
El
P. Rafic Greiche expresa cercanía a la comunidad copta que llora a las
seis víctimas de los ataques de las últimas semanas. En la zona en la
frontera con Israel y Gaza hay grupos terroristas que son muy activos,
atacados sobre todo los militares y musulmanes. El gobierno trata de
garantizar la seguridad pero es imposible evitar cada atentado.

09/01/2017 13:53:00 EGIPTO
Sinaí, ataque a un puesto de control de seguridad egipcia: ocho muertos y diez heridos
En
el atentado involucrados policías y civiles. Hasta ahora no hay
reivindicaciones oficiales del atentado. Un grupo de terroristas abrió
fuego a un puesto de control, luego llegó un vehículo lleno de
explosivos. Daños a los edificios circunstantes. Es el segundo ataque en
la zona de Sinaí desde el inicio de año.

14/12/2016 15:35:00 EGIPTO
El Cairo, el Estado islámico reivindica el ataque a los coptos y promete nuevas masacres
Un
kamikaze, identificado con el seudónimo de Abu Abdallah al-Masri, se
“mezcló entre la multitud” y “accionó un cinturón explosivo”. En la mira
de los milicianos se encuentra “todo infiel y apóstata de Egipto y de
cualquier otra parte”. El testimonio del sacerdote que estaba celebrando
la misa en el momento del ataque.
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

EGYPT – ISLAMfleeing the Sinai, Christian families speak about the terror they experienced Copts who fled El Arīsh tell harrowing
stories of point-blank shootings, robberies and fires. Some of those who
fought in the Sinai War in 1973 are now branded “Crusaders” by Daesh.
Death threats have appeared on homes, or just the word “Go”. Some
refugees sleep in several cars to ensure that some at least survive in
case of an attack. Muslims in Ismailia show friendship.
Ismailia (AsiaNews) – In a little more than two days, dozens
of Christian families – almost a thousand people, mostly Copts – fled
northern Sinai after the Islamic State fulfilled its promise of
attacking “Egypt’s infidels”. In the past ten days, the group has shot to death, beheaded, or burnt alive seven people.
Refugees found shelter in Ismailia, Suez and Cairo among Christians and
Muslims, settled in vacant homes, received clothes and utensils, and
more. Here are some of their first-hand stories.

They rang at my door at 10 pm. Two hooded men with automatic weapons
shot my son and forced their way inside. They had a list with the names
of local Christians. They opened the door to the bedroom and shot my
76-year-old husband. They asked for gold but I only had my wedding ring.
Then they set fire to the house.

Nabila Fawzi, a Coptic woman who fled El Arīsh

Some Copts in El Arīsh found death threats written on the door of
their homes, or sometimes just a single word “Go”. They accuse us of
being “Crusaders”. We left everything fearing for the lives of our
children who will end up losing a school year.

Hanna Daniel, a woman who fled

Can you imagine that to get our stuff out of the city of El Arīsh we had to get city hall to authorise lorries to leave!

A man who required anonymity

Now we are out into the street. I put my family into three cars, lest they all die at the same time in an explosion or shooting.

Qadri, a Coptic man from El Arīsh

I am a doctor and I volunteer to check on the health of old and sick refugees at your church. I can even get some medicine.

Dr Zeinab, a veiled woman doctor living in Ismailia

I preferred to go to a friend’s house, to leave room for a family
seeking shelter. I fled with my wife and three children. The smallest,
Rami, is used to the sound of gunfire and explosions. But the eldest,
Joseph, shakes at every noise. We decided to leave whatever our
financial losses.

A father who fled El Arīsh

Terrorists killed my husband in El Arīsh on 9 January. We love this
land and my husband defended it against the attacks of Israeli settlers
in 1973. We do not deserve this.

Oum Ossama, a widow who fled El Arīsh

We have started to be afraid of our own shadows. We are afraid of
being followed and shot in the back. It’s dreadful that Christians are
targeted.

A young man who requested anonymity
slave dhimmis kafir murtids in Sharia LAW

https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.

27/02/2017, EGITTO – ISLAMIn fuga dal Sinai: famiglie cristiane raccontano il terrore

Uccisioni a bruciapelo, ruberie, incendi:
le testimonianze dei cristiani copti fuggiti da Al Arish. Alcuni di loro
avevano combattuto la guerra del Sinai nel 1973 e ora sono bollati da
Daesh come “crociati”. Sulle case le scritte “Partite!”, o minacce di
morte. Famiglie suddivise in diverse vetture per evitare che in un
attacco tutti muoiano contemporaneamente. Segni di amicizia da musulmani
di Ismailya.  Ismailya (AsiaNews) – In poco più di due giorni, decine di
famiglie cristiane – quasi 1000 persone, in maggioranza copti – sono
fuggiti dal Nord Sinai in seguito alle violenze subite ad opera dello
Stato islamico che settimane prima aveva promesso di rafforzare i suoi
attacchi contro “gli infedeli d’Egitto”. Così, in 10 giorni sono stati uccise sette persone: a colpi di arma da fuoco, decapitati, bruciati vivi.
Le famiglie fuggite sono state accolte a Ismailya, a Suez e al Cairo e
la gente – cristiani e musulmani – cerca di aiutarli in qualche modo
ospitandoli in case sfitte, dando loro vestiti o utensili, offrendo il
loro servizio. Ecco alcune delle voci raccolte.
Hanno suonato alla mia porta alle 10 di sera. Due uomini
incappucciati hanno sparato su mio figlio e sono entrati con la forza,
imbracciando armi automatiche. Avevano una lista di nomi dei cristiani
del quartiere. Hanno aperto la camera da letto e hanno sparato a mio
marito (76 anni). Mi hanno domandato dove era l’oro, ma io non avevo che
la mia fede al dito. Poi hanno appiccato il fuoco alla casa.

Nabila Fawzi, copta fuggita da Al-Arich
Qualche copto di Al Arich aveva trovato scritto sulle porte delle
loro case alcune minacce di morte, o magari solo la parola “Partite!”.
Ci accusano di essere di “crociati”. Noi abbiamo lasciato tutto: abbiamo
paura per la vita dei nostri figli, che ormai perderanno il loro anno
scolastico.

Hanna Daniel, fuggitiva
E’ qualcosa di inimmaginabile! Ma è possibile che per trasportare le
nostre cose fuori della città di Al Arich, dobbiamo avere un permesso
del sindaco per far uscire i camion?

Un fuggitivo, che ha richiesto l’anonimato
Ora siamo per la strada. Ho distribuito i membri della mia famiglia
su tre vetture, per paura che essi muoiano tutti nello stesso tempo a
causa di un’esplosione o di una fucilata.

Qadri, copto di Al Arich

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